«Prostituzione, risse e degrado: ecco com’è vivere in zona stazione dei treni»
La denuncia dei residenti: «Questa zona è abbandonata a se stessa»
MODENA. Segnaletica divelta, spazzatura abbandonata. Ma anche presunti giri di prostituzione, spaccio e episodi di violenza. È il quadro tracciato della zona vicino alla stazione di Modena, e a illustrarlo è chi in quel quartiere ci vive. Chi ci vive ed è esasperato da una condizione di costante degrado e insicurezza in cui si trova a vivere chi, ogni giorno, deve rincasare attraversando viale Crispi, via dell’Abate, passando magari da viale Guido Mazzoni. Chi deve rincasare a tarda sera ha paura ma anche chi varca la soglia della propria abitazione per uscire semplicemente dopo pranzo ne ha.
Bottigliate alla receptionist
Basti pensare all’ultimo episodio in ordine di tempo che si è verificato sabato pomeriggio poco prima delle 17 in via Paolo Ferrari. Lì una donna probabilmente in stato di alterazione causato dall’abuso di alcol ha colpito con una bottiglia – che ha lanciato – la receptionist dell’hotel la Stella d’Italia che si era affacciata dalla soglia dell’attività ricettiva per chiederle di fare silenzio e interrompere quegli schiamazzi che stavano disturbando i clienti.
I residenti rassegnati
Ma dicevamo, questo è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo. Perché nell’area intorno alla stazione la situazione è descritta da molti come ormai insostenibile e il quartiere si sta trasformando in una brutta cartolina per la città di Modena. A presentare questa cartolina è una residente del quartiere che con alcuni scatti effettuati nel giro di mezz’ora intorno a casa sua, traccia il quadro.
Una delle immagini racconta le fasi di una lite avvenuta in zona sabato, con un uomo che impugnando un bastone ne rincorre un altro. Il tutto quando ancora non è buio, davanti agli occhi attoniti ed esasperati dei residenti che ora, ancora una volta, lanciano un grido d’allarme. La stessa residente segnala la presenza, sempre sabato pomeriggio, di una donna che – si presume in stato di alterazione – ha dato in escandescenze per strada, spaccando un sacco di bottiglie di vetro e litigando con i passanti: «L’ho trovata prima in via Mazzoni – spiega la residente – e poi in viale Crispi, sotto i portici. Spaccava vetri dappertutto e contro tutti».
Degrado e incuria
In generale, poi, l’incuria e il degrado della zona sono purtroppo evidenti. Per strada, negli angoli, sulle aiuole e tra le aiuole, bottiglie di birra, cocci di vetro, bicchieri che con ogni probabilità qualche sera fa sono stati abbandonati da chi nell’area ci bivacca dopo avere bevuto. Le immagini raccontano anche di «verde pubblico non curato», a cui si aggiunge la segnaletica divelta oltre ai «marciapiedi con buche pericolosissime». I residenti lanciano l’allarme anche su un’altra questione: giri di prostituzione in zona. Non si parla solo di quando la luce del sole lascia lo spazio al buio della notte, ma anche di quando il sole è ancora alto nel cielo e, davanti a chi i segnali di quello che sta accadendo li riconosce, per strada si notano, purtroppo, donne e uomini trattare su come incontrarsi e a che prezzo.