Schianto mortale in via Emilia, ancora indagini sul guidatore e rabbia per l’asfalto senza strisce
Il 34enne alla guida dell’auto in cui si trovava Mariia Zuboyk, la 32enne che ha perso la vita, resta in ospedale a Baggiovara per accertamenti medici. E i residenti di Cittanova protestano: «Troppi incidenti e ora manca la segnaletica orizzontale»
MODENA. «Le strisce qui quando pensano di farle?». C’è tanta rabbia a Cittanova per l’incidente avvenuto mercoledì pomeriggio – 23 luglio – in via Emilia Ovest, uno schianto in cui è morta una donna di 32 anni, Mariia Zuboyk; un frontale violentissimo per il quale la polizia locale sta ancora indagando su mandato della Procura.
Le indagini
Al centro degli approfondimenti un uomo di 34 anni che si trovava alla guida della Volkswagen T-Roc sui cui viaggiava anche la vittima: è stato lui, secondo diversi testimoni, a tentare un sorpasso azzardato in prossimità della chiesa di Cittanova, in un tratto di via Emilia che è compreso tra due incroci con altrettante strade laterali che portano all’interno della frazione. Un punto in cui è vietato sorpassare e in cui (normalmente) c’è la striscia continua. Non mercoledì. Da circa un paio di settimane infatti è stato posato da Anas il nuovo asfalto, ma non è stata ancora realizzata la segnaletica orizzontale. Il 34enne si trova ancora all’ospedale Civile di Baggiovara per accertamenti medici, ma gli inquirenti vogliono prendersi ancora 24 ore per capire quali e quanto gravi possano essere le sue responsabilità. Tra le ipotesi la denuncia per omicidio stradale. Nell’incidente era stato coinvolto un altro uomo, 30 anni, che si trovava alla guida della seconda vettura coinvolta: anche lui ha riportato ferite lievi e al momento pare che la sua posizione non sia al vaglio degli inquirenti.
Le proteste
Il frontale dell’altro pomeriggio, al di là delle responsabilità dei singoli, ha riacceso in paese la polemica per quel tratto di via Emilia in cui il limite dovrebbe essere dei 50 orari, ma che nessuno rispetta. L’anno scorso, a settembre, i referenti della zona e del controllo di vicinato avevano inviato una lunga lettera al sindaco Massimo Mezzetti, agli assessori Alessandra Camporota e Vittorio Ferraresi, in cui tra i vari punti si era affrontato anche quello della velocità in via Emilia. «Da tutti i cittadini – si leggeva nella lettera – è stato evidenziato il problema degli automezzi che circolano su via Emilia, attraversando la frazione a velocità eccessiva, senza rispettare i limiti né la segnaletica stradale. Si sono purtroppo verificati diversi sinistri e molti altri sono stati evitati per poco. È emersa la necessità dell’installazione di tutor sulla via Emilia, in entrambe le direzioni di marcia, quali deterrenti ad evitare sinistri e pericolo per l’incolumità delle persone». A ciò si aggiunge la rabbia per la mancanza della segnaletica che di certo ora si rende più urgente che mai.
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