Gazzetta di Modena

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Il furto

Le 15 auto rubate (anche alla sindaca), i chiodi in strada, i furgoni-ariete: così ha agito il commando del maxi-colpo alla Profit

di Mattia Vernelli

	Le 15 auto rubate, anche alla sindaca Meschiari
Le 15 auto rubate, anche alla sindaca Meschiari

L’operazione, studiata nei minimi dettagli da una banda di una ventina di ladri a volto coperto, è iniziata alle 2 di notte: bottino tra i 100mila e i 200mila euro nell’azienda di profumi di Bomporto, poi la fuga. Indagano i carabinieri

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BOMPORTO. Quindici auto posizionate per sbarrare la strada e mettere a segno un furto da più di 100mila euro in profumi. Il maxi colpo è avvenuto a Bomporto nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 luglio al magazzino della ditta “Profit” e non è passato inosservato: una banda di ladri ha rubato diverse auto, tra cui anche quella della sindaca Tania Meschiari, utilizzandole come scudo per agire indisturbata all’interno dello stabilimento.

Il maxi-colpo nel cuore della notte

L’operazione è iniziata intorno alle 2 di notte. Il “muro” creato in via Palmiro Togliatti contava otto mezzi, ai quali sono state tagliate le gomme per evitare che venissero rimossi. La carreggiata è stata inoltre disseminata di chiodi per ostacolare ulteriormente l’arrivo delle forze dell’ordine durante la notte. La banda è quindi penetrata all’interno del magazzino, forzando l’ingresso con due furgoni, anch’essi rubati, utilizzati come ariete per distruggere i portoni. Dentro hanno fatto razzia dei prodotti prelevando la refurtiva dal valore tra i 100 e i 200mila euro, per poi fuggire. Uno dei furgoni è stato ritrovato il giorno dopo nei pressi dello stabilimento: è probabile che i ladri non siano riusciti a metterlo in moto a causa delle botte riportate, e quindi lo hanno abbandonato con tutto il carico.

Il commando in azione nell’azienda

Le telecamere di sicurezza dell’azienda, ora al vaglio dei carabinieri, ritraggono tredici uomini dentro all’edificio con il volto coperto e, considerando gli altri ladri appostati nei diversi punti della zona artigianale, si sospetta che abbiano partecipato alla rapina circa una ventina di ladri. Il furto è stato studiato nei minimi dettagli, e la conta delle macchine arriva a quindici: oltre alle otto utilizzate per creare la barricata in via Togliatti, sono stati bloccati i due ingressi in via Carlo Testa con tre macchine, mentre due sono state abbandonate ad alcuni chilometri di distanza con le gomme tagliate, e altre due sono state rubate e, attualmente, non rintracciate. Le portiere delle auto, quasi tutte Fiat, non presentavano segni di forzatura: anche in questo caso si sta cercando di capire come i ladri siano riusciti ad aprirle. I carabinieri, giunti sul posto poco dopo la rapina, hanno delimitato l’area per indagare su quanto accaduto e mettersi sulle tracce della banda.

Le 15 auto rubate, anche alla sindaca

Ingenti i danni perpetrati all’interno delle auto: un proprietario ha ritrovato il bloccasterzo distrutto, oltre a diverse parti dell’abitacolo completamente sradicato dai criminali per mettere in moto. I ladri hanno rovistato anche all’interno: nella Fiat 500 della sindaca Meschiari hanno rubato diversi oggetti di valore. «Alle 2.15 di notte ho ricevuto una chiamata che segnalava una collisione del veicolo. Io ero rincasata da poco a seguito della conclusione Consiglio comunale. Il satellitare localizzava il veicolo ancora sotto casa – spiega la sindaca – quindi ho pensato che fosse un’anomalia. La mattina dopo non ho più ritrovato l’auto, il localizzatore satellitare era invece nel parcheggio davanti a casa. Nel mio quartiere conosco un’altra persona che ha subito il furto, che però non ha ancora rintracciato il proprio veicolo». Le macchine sono state rimossi dal carroattrezzi ieri mattina. La maggior parte sono state rubate a Bomporto, alcune a Solara, una a Nonantola e due da Reggio Emilia.