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Parcheggia il Suv sul marciapiede per difendersi dal ladro in scooter: multato

di Daniele Montanari

	Il Suv parcheggiato sul marciapiede al momento dell'arrivo degli agenti
Il Suv parcheggiato sul marciapiede al momento dell'arrivo degli agenti

Tanta l’amarezza dei titolari: «Dovremo pagare altri 300 euro, non bastavano i furti...»

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MODENA. Dopo aver subito tre spaccate dal ladro in scooter, mettono una macchina sul marciapiede a protezione del locale in attesa che arrivi la nuova cancellata di sicurezza. Ma il suv lì non ci può stare: qualcuno segnala, e viene la polizia Locale per multa e rimozione. Per i titolari sono quasi 300 euro, che si sommano al danno dei tre furti. «Oltre al danno, la beffa» commentano.

È successo al bar tabaccheria Donatello in via Giardini, preso di mira nei giorni scorsi, lo si ricorderà, per tre volte di notte a distanza ravvicinata dal ladro che utilizza lo scooter come ariete. L’8 luglio il colpo più grave, con furto di parecchie stecche di sigarette e di gratta e vinci, oltre al contante e al danno. Il 14 il secondo assalto e poi il 25 il terzo, con bottini minori ma danni sempre grossi. Una situazione che avrebbe esasperato chiunque.

Il suv in attesa della cancellata

La titolare Rita Marra e il figlio Marcello Grazioso (socio) hanno quindi deciso di installare una cancellata a protezione del locale, che dovrebbe essere consegnata tra pochi giorni. Nel mentre, hanno pensato di mettere di sera la macchina di Paolo, marito di Rita, parcheggiata sul marciapiede davanti al locale, a mo’ di barriera. «È stata sempre parcheggiata con cura, lasciando il passaggio sia per i pedoni che per le carrozzine – sottolinea Marcello – avevamo anche chiesto il permesso al condominio, e ci avevano detto di sì, comprendendo la situazione».

Poi giovedì sera, poco dopo le 23, l’arrivo della polizia e del carro attrezzi, che aveva già agganciato il suv Citroen quando Marcello si è precipitato fuori per spostarlo: «Mi ha chiamato un cliente dicendo che stavano portando via la macchina di mio papà – spiega Marcello – io sono corso subito a vedere, ed era già stata agganciata. Gli agenti erano dispiaciuti, ma ci hanno detto che hanno ricevuto la segnalazione da parte di qualcuno e che sono stati obbligati a intervenire. So che non hanno colpa, e che hanno fatto solo il loro lavoro. Così però ci hanno fatto una multa da 65 euro, più 200 per la rimozione che andavano pagati lo stesso perché il camion era già uscito. Oltre al danno dei tre assalti, adesso anche questa beffa».

«Avevamo bisogno di proteggerci»

«Sapevamo che non si poteva parcheggiare la macchina lì – continua Marcello – ma avevamo anche bisogno di proteggerci dopo quello che è successo. Avremmo lasciato la macchina lì solo per alcuni giorni, tra il 16 e il 17 ci dovrebbero portare la cancellata… L’avevamo messa in modo che si riuscisse a passare lo stesso… A qualcuno evidentemente non andava bene. Abbiamo scritto una mail al Comune per spiegare la situazione, ma non so se ci potranno annullare la multa. Intanto paghiamo altri soldi. E non sappiamo ancora quanto l’assicurazione ci rimborserà dei danni (porta a vetri cambiata due volte) e dei furti, andrà bene se recuperiamo il 50%...». 

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