La Pedemontana si è trasformata in una discarica: continua l’abbandono di rifiuti nelle piazzole
La situazione va avanti da anni nel territorio comunale di Castelvetro, ma nelle ultime settimane si è raggiunto l’apice
CASTELVETRO. Rispetto a Ferragosto, ultimo aggiornamento che abbiamo dato in merito alla discarica a cielo aperto sulla Pedemontana, la macchia composita di rifiuti che dilaga incontrastata ai margini della strada, si è allargata. Esattamente dieci giorni fa davamo conto su queste pagine, per l’ennesima volta in questi anni, dello scempio a cui devono assistere gli automobilisti che passano in Pedemontana, raccordo che oltretutto è stato inaugurato definitivamente appena due mesi fa e che, se da un lato rappresenta un’infrastruttura fondamentale, dall’altra è diventata sempre più il punto di riferimento per i furbetti dei rifiuti. Ci troviamo nel tratto compreso all’interno del comune di Castelvetro, tra la rotonda di via Lugazzo e quella di via Sant’Eusebio.
La situazione
Emblematico era stato trovare nell’ammasso di immondizia addirittura un divano. Oggi, non solo il sofà è ancora lì, tra gli insetti e i topi, ma ormai è difficile distinguerlo, perché è sovrastato da una quantità innumerevole di sacchi. Si può trovare di tutto nelle piazzole: un ventilatore, grandi sacchi neri, suppellettili, bottiglie, taniche vuote, cassette in legno, padelle.
Cosa accade
Buona parte, forse, sono i resti di lavorazioni in nero o di qualche piccolo artigiano che non ha voglia, tempo o soldi per smaltire in modo adeguato i rifiuti. Difficile però puntare il dito contro qualcuno, dato la grande varietà di rifiuti che compone la “discarica”, perché ci sono anche cartoni di pizza o di fast food. I rifiuti creano una situazione di pericolo, oltre che di sfregio ambientale. I camion sono impossibilitati a sostare nelle piazzole, perché gran parte delle aree è invasa dai sacchi. Le proteste della cittadinanza non sono mancate in questi mesi. I residenti nei Comuni circostanti, che attraversano quotidianamente la strada, chiedono da mesi un intervento delle autorità competenti. La Provincia, che gestisce l’infrastruttura, ha provveduto numerose volte con interventi di rimozione, annunciando anche l’installazione delle telecamere che possano identificare i responsabili anche se, al momento, nessuna foto-trappola è stata installata. Tutto, immancabilmente, sotto al cartello della Provincia, che rammenta agli automobilisti l’ammenda fino a 10mila euro per chiunque abbandoni rifiuti e, con la multa raddoppiata in caso di rifiuti pericolosi. Un cartello che tra qualche settimana, forse, non si riuscirà più a vedere, se la montagna di rifiuti continuerà a crescere con lo stesso ritmo degli ultimi giorni...