Gazzetta di Modena

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La tragedia

Incidente mortale a Vignola, un testimone: «La moto non andava veloce, il ragazzo non va colpevolizzato»

di Mattia Vernelli

	L'incidente mortale a Vignola
L'incidente mortale a Vignola

Un cittadino che ha assistito al tragico incidente in cui ha perso la vita il 21enne Alex Borriero: «Stanno circolando tante inesattezze, ecco cosa è successo»

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VIGNOLA. «Ho visto la moto passare, poi il boato: sembrava una bomba. Il ragazzo non andava forte, rispettava i limiti di velocità». È un testimone del tragico incidente stradale accaduto in via per Spilamberto a Vignola lunedì pomeriggio – 25 agosto –  a raccontare gli attimi precedenti allo schianto. La tragedia ha portato alla morte di Alex Borriero, 21enne che era in sella alla sua Yamaha R3 nera, che si è scontrato frontalmente con un furgone che si era immesso pochi istanti prima sulla strada. Per il giovane centauro residente a Valsamoggia non c’è stato nulla da fare: è morto nei minuti successivi all’impatto.

La testimonianza

«Purtroppo stanno circolando tante inesattezze, credo che sia giusto raccontare la verità per rendere giustizia al ragazzo. Non è vero che andava forte: procedeva verso Spilamberto a velocità ridotta, assolutamente entro i limiti imposti in quella strada. Non ha potuto evitare il furgone che ha invaso la corsia, perché il corriere ha dovuto schivare un’altra macchina che si stava immettendo sulla strada nel proprio lato della carreggiata. Oltretutto, il giovane era vestito con l’abbigliamento tecnico, dalle scarpe al casco, che era allacciato, oltre alla tuta da centauro. Io appena ho sentito il boato dell’incidente ho raggiunto il punto in cui era caduto, lui aveva sbattuto contro la recinzione di un parcheggio per poi cadere sul marciapiede che costeggia la carreggiata. Questo è ciò che è accaduto, e mi dispiace che tante persone, già poche ore dopo la tragedia, abbiano colpevolizzato il centuaro, perché si tende ad associare la moto alle velocità elevate».

Le indagini

La dinamica è tutta ancora da chiarire, sono in corso le indagini della polizia locale dell’Unione Terre di Castelli che è intervenuta per effettuare i rilievi. Fatto sta che il rumore dell’impatto, come racconta l’intervistato, è stato assordante, e ha richiamato sulla strada tanti passanti e commercianti che hanno tentato i primi disperati soccorsi, ma tutto è stato inutile a causa delle ferite riportate. Il 21enne abitava a Valsamoggia e lavorava alla Rcm di Monteveglio, azienda che si occupa della produzione di componenti motori per i veicoli stradali. L’uomo alla guida del corriere è risultato negativo all’alcol test. La strada, due anni fa, era stata teatro di un altro incidente mortale, proprio a poche decine di metri dalla tragedia di lunedì. Una moto era finita sul marciapiede e aveva travolto Monica Pioppi, 52 anni, che era morta sul colpo.