Bimbi esclusi dalla spiaggia in Riviera, il padre del bambino: «Le scuse del gestore? Mai arrivate»
Andrea Mussini, turista modenese, è stato ricevuto dal sindaco di Cervia dopo il caso scoppiato negli scorsi giorni, quando è stato “rimbalzato” da un noto stabilimento balneare di Milano Marittima che non accetta bambini sotto i 10 anni
MODENA. Il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, ha incontrato ieri mattina Andrea Mussini, il turista modenese in vacanza a Milano Marittima con moglie e figlio che a inizio settimana è stato respinto da uno stabilimento balneare che non accetta bambini né in spiaggia né al ristorante.
Dopo giorni di polemiche e prese di posizione che hanno trasformato l’episodio in un caso di portata nazionale, Mussini non nasconde lo stress di un soggiorno ormai giunto agli sgoccioli e tormentato da telefonate e interviste.
L’incontro
È grato del confronto concesso dal primo cittadino e parla di un incontro disteso con «una persona cortesissima, che mi ha dato pienamente ragione, confermando che Milano Marittima è una città aperta alle famiglie. Mi ha detto che non erano a conoscenza di questa situazione».
L’effetto domino scatenato dall’eco mediatica ha spinto l’associazione “Mare Libero” a chiedere la decadenza della concessione allo stabilimento.
«Le scuse sarebbero gradite...»
Dal canto suo Mussini preferisce non infierire: «Personalmente non voglio “la testa” del titolare - spiega - magari le scuse a mio figlio sarebbero state gradite, ma non si è fatto vivo nessuno... quindi lascio che le cose facciano il loro corso». E il “corso”, dopo la segnalazione, potrebbe approdare a una sanzione amministrativa. Ma in assenza di istanze ulteriori la faccenda pare destinata a concludersi qui.
Il sindaco
Missiroli, dal canto suo, conferma il tenore del confronto, su un tema sul quale, dice, «siamo allineati». «Ho trovato un amico di Cervia, che ha la visione di una città che è in linea a quanto abbiamo ribadito in questi giorni», spiega il primo cittadino. Quanto alle richieste di revoca della concessione giunte nelle ultime ore, precisa: «Le concessioni si revocano a fronte di evidenze e domande giuridiche. Ed è compito dei legali del Comune dare precise risposte». Insomma, un caso ben lontano da quello in questione. Fine della storia.
La crisi del turismo
Quel che resta è l’impatto della vicenda in un’estate rivierasca macchiata da una crisi generalizzata di tutto il comparto balneare, in cerca di nuovi modelli per rilanciare l’offerta turistica. Un’altra era rispetto agli anni d’oro, che il turista modenese porta ancora tra i ricordi dell’infanzia: «Quando ero piccolo venivo Milano Marittima. Non smetterò certo ora. Ricordo che queste zone erano famose. Anche i medici le prescrivevano come mete per le vacanze per via della pineta e dell’aria buona. Era il luogo più ambito, una sorta di Miami delle vacanze. E come ci mi ha ribadito il sindaco, dovrebbe rimanere tale. Penso che Milano Marittima non sia certo i drink, la musica a tutto volume e la movida, ma una località a vocazione familiare. Se qualcuno non vuole bambini, e ha soldi per poterselo permettere, vada alle Maldive. Ma, attenzione, perché il rischio di trovare famiglie incombe anche lì».