Gazzetta di Modena

Modena

Un’altra tragedia sulle strade

Schianto nella notte, Luca Fattori muore a 21 anni schiacciato dalla sua auto


	L'auto distrutta e il luogo della tragedia
L'auto distrutta e il luogo della tragedia

Il giovane ha perso la vita nell’incidente avvenuto poco dopo le 3 in via Malaspina a Cavezzo, all’incrocio con via Nespole: fiori e un cero portati dagli amici nel luogo della tragedia

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CAVEZZO. Un’altra tragedia sulle strade, un’altra giovane vita spezzata a causa di un tremendo incidente. È avvenuto nella notte nella Bassa modenese, a Cavezzo, poco dopo le 3 di oggi, sabato 8 novembre: a perdere la vita è stato Luca Fattori, un ragazzo di appena 21 anni residente proprio a Cavezzo.

L’incidente 

L’allarme è scattato alle 3.10, quando il 118 ha ricevuto la richiesta di soccorsi per un incidente in via Malaspina, all’incrocio con via Nespole. Sono dunque state inviate sul posto un’ambulanza e un’automedica, ma si è reso necessario anche il soccorso dei vigili del fuoco del distaccamento di San Felice sul Panaro. Il giovane, dopo il tremendo impatto contro un palo, era infatti stato sbalzato fuori dalla sua auto – un’Alfa Romeo Mito – per l’apertura improvvisa della portiera del conducente innescata dall’urto (accertamenti in corso da parte dei carabinieri sull’utilizzo della cintura di sicurezza), finendo poi schiacciato dal veicolo stesso. La squadra dei pompieri è intervenuta con Aps (auto pompa serbatoio) e ha utilizzato i cuscini sollevatori per liberare il giovane ed estrarlo dalle lamiere dell’auto distrutta: per lui non c’era più nulla da fare. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri, intervenuti per eseguire i rilievi.

I fiori

Fiori rossi, il simbolo della passione, e gialli, il colore della gioventù. Sul posto dove si è spezzata poco prima una giovanissima vita. Li hanno portati alcuni amici di Luca Fattori nel punto dove si è verificato il terribile incidente che gli è costato la vita. Fiori messi delicatamente sotto le transenne che delimitano l’area, assieme a un cero come quelli che si portano in questi giorni ai cimiteri per la ricorrenza dei defunti. Nessuno avrebbe mai immaginato di portarne uno a un ragazzo di soli 21 anni, nel pieno delle energie e di tutti i sogni dell’età. E invece la tragedia è piombata di colpo su tutti: sulla famiglia in particolare, ma anche sui tanti amici e conoscenti di questo ragazzo che era famigliare a tanti. Occhi lucidi tra i ragazzi, posti brutalmente di fronte a ciò che a quell’età sembra impossibile: affrontare la morte. Nessuna voglia di parlare, di provare a dare una spiegazione. Solo la volontà di venire per rendersi conto che è successo davvero, per riuscire a credere che di colpo l’amico Luca non c’è più. L’amico con cui erano state condivise tante risate, tante feste, tante prospettive di futuro, così bruscamente spezzate. Tanti ragazzi, ma non solo, sul luogo dell’incidente: si sono fermati anche adulti in auto o in bici, faticando anch’essi a rendersi conto di una dinamica così particolare. Perché è incredibile, a pensarci, che un conducente possa rimanere schiacciato dalla sua stessa macchina. E invece è successo, in una fredda notte di novembre.

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