Fotografo 70enne picchiato e rapinato al rave
La vittima doveva svolgere un lavoro in un’azienda adiacente per documentare i danni alla struttura. «Hanno visto che stavo facendo alcuni scatti, sono stato accerchiato in branco: mi hanno buttato a terra e rubato la macchina fotografica»
MODENA. «Stavo facendo qualche scatto con la mia macchina fotografica ai danni provocati nella proprietà dell’azienda in cui mi stavo recando per fare un lavoro. Improvvisamente sono stato accerchiato da una decina di partecipanti al rave, sembravano degli zombie. Un paio di loro si è avventato su di me, strappandomi la macchina fotografica. Siccome, inizialmente, non volevo lasciarla, mi hanno pure strattonato e trascinato per terra, provocandomi ferite ed escoriazioni per sette giorni di prognosi». È un episodio inquietante quello di cui, suo malgrado, è stato protagonista Gianfranco Visentini, 70 anni, ex fotografo in pensione, di San Matteo della Decima (Bologna). Il primo novembre scorso, Visentini, in concomitanza con il rave all’ex Bugatti, doveva svolgere un lavoro in un’azienda adiacente la Fabbrica Blu, ovvero la B-Engineering.
L’aggressione
«Sabato mattina, il primo di novembre, ero nel capannone della B - Engineering perché dovevo riprodurre dei negativi che il proprietario mi aveva lasciato all’interno dell’officina – racconta Visentini –. Erano le 7 del mattino e sentivo la musica, ma avrebbe potuto trattarsi di qualsiasi evento. Il cancello non si apriva con il telecomando: il motore era staccato. Una volta aperto manualmente, entro nel cortile e vedo parte della staccionata divelta. In più, erano stati posizionati alcuni pallet in modo da creare una sorta di ponte. Vedo questi danneggiamenti e prendo la macchina fotografica: volevo fare degli scatti per mandarli alla proprietà. Non faccio in tempo a scattare che vengo accerchiato da una decina di persone provenienti dall’ex Bugatti, nel continuo brulicare e andirivieni proveniente da lì. Sembravano degli zombie, erano fuori di sé. Vedendo che stavo fotografando, due di loro mi hanno strappato la macchina fotografica, io non volevo lasciargliela e ho opposto resistenza, nei primi momenti. Quindi sono stato strattonato e trascinato a terra, con il risultato che ho dovuto essere portato al Pronto soccorso».
I soccorsi
Visentini è stato portato al Policlinico dove il personale medico gli ha diagnosticato sette giorni di prognosi. «Mi hanno rubato la macchina fotografica da 2mila euro di danni all’interno di una proprietà privata di cui io ho le chiavi e in cui, quindi, mi trovavo regolarmente – prosegue Visentini -. La prima notte dopo questo episodio non riuscivo a prendere sonno perché avevo davanti ai miei occhi l’immagine del branco che mi accerchiava. La sera stessa mi ha chiamato il vicesindaco di Campogalliano per esprimere solidarietà, poi è finita lì: mi aspettavo qualche gesto concreto in più».
