Costellazioni, il palazzone acquistato dalla Cooperativa L’Angolo: «Risposta ulteriore all’emergenza casa»
La residenza, che attualmente ospita 500 persone, era di proprietà del Fondo i3-Università partecipato da Invimit Sgr. Immediate le reazioni del mondo politico, Giacobazzi (Forza Italia): «Non possiamo non segnalare i rischi oggettivi sotto il profilo sociale e di sicurezza pubblica»
MODENA. È stato perfezionato a Bologna nella giornata di venerdì 28 novembre, presso il notaio Elena Testa, l’atto di compravendita del palazzone di via delle Costellazioni 170 a Modena, immobie di proprietà del Fondo i3-Università, partecipato da Invimit Sgr SpA, la società interamente detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze che si occupa della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. L’immobile, che attualmente ospita circa 500 persone, è stato acquistato dalla Cooperativa terapeutica “L’Angolo”, che dal 1978 opera nel territorio di Modena.
L’acquisto
L’operazione, come si legge in una nota, «riveste una significativa rilevanza e consente a entrambe le parti di perseguire le proprie finalità: la Cooperativa L’Angolo potrà proseguire le proprie attività – fondamentali per il tessuto sociale della città di Modena e svolte in stretta collaborazione con le istituzioni – con maggiore stabilità e capacità di programmazione; inoltre, l’acquisizione permetterà alla nuova proprietà di contribuire a fornire un’ulteriore risposta all’attuale emergenza abitativa della città di Modena, accelerando gli interventi di riqualificazione necessari per ammodernare l’edificio e migliorare la qualità degli spazi a beneficio della comunità locale. La Sgr, dall’altra parte, conferma la propria attenzione nel fornire risposte concrete alle esigenze del territorio, tutelando al contempo l’interesse del fondo e dei suoi partecipanti».
Le reazioni
Immediate le reazioni da parte del mondo politico modenese. Il primo ad esprimersi sulla questione è stato il capogruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi: «L’immobile di via Costellazioni 170 è famoso da anni per le problematiche di sicurezza e ordine pubblico legate soprattutto alla presenza di centinaia di immigrati richiedenti asilo ospiti della cooperativa l’Angolo in stanze distribuite su diversi piani. Presenza che rende ogni giorno difficile la convivenza anche con le decine di persone prese in carico di servizi sociali del comune in emergenza abitativa. La notizia della vendita dell’intero immobile alla Cooperativa L’Angolo ci preoccupa. Il rischio di moltiplicazione dei problemi attuali è altissimo. Il rischio di consolidare l’immagine di uno stabile e dell’area in cui si inserisce come ghetto urbano e sociale è reale. L’impegno ad una riqualificazione dei locali paventata dalla cooperativa non rassicura perchè fino ad ora la struttura non è stata il problema, il problema è stato il suo utilizzo. Per altro oggi in totale contrasto con le linee di indirizzo dell’accoglienza degli stranieri richiedenti asilo che prevedono, anche nei nuovi bandi, l’accoglienza in soluzioni abitative piccole e diffuse. Chiediamo anche al Comune di Modena di fare nuovamente chiarezza sul futuro dei 57 alloggi affittati e gestiti all’interno dello stabile per accogliere persone in grave disagio abitativo. Continuerà a rimanere all’interno? Se si, perché, visti i tanti problemi e i rischi più volte denunciati dalle famiglie ospitate, e se e come cambieranno anche i costi di affitto. Inoltre chiediamo al comune di pretendere dai nuovi prorietari garanzie sui futuro del centro di accoglienza per immigrati richiedenti asilo. Garanzie che chiedo nero su bianco in una interrogazione consigliare che depositerò lunedì 1 dicembre. Nel pieno rispetto dei limiti di intervento che una vendita tra privati ci pone, non possiamo non segnalare i rischi oggettivi sotto il profilo sociale e di sicurezza pubblica, confermati dalla cronaca quotidiana, ai quali una operazione del genere potrebbe esporre un intero quartiere; un quartiere che dal passaggio da studentato a centro di accoglienza ha solo avuto danni, in termini di sicurezza e degrado».
