Gazzetta di Modena

Modena

Il colpo di scena

Scomparsa di Daniela Ruggi, “resti umani” in un rudere vicino a casa: il nostro sopralluogo

di Giovanni Gualmini

	La Torre di Pignone sotto sequestro e Daniela
La Torre di Pignone sotto sequestro e Daniela

Trovati nella Torre di Pignone a Vitriola di Montefiorino, un edificio pericolante a pochi passi da casa, insieme a vestiti da donna: la segnalazione di due escursionisti. Potrebbe essere la clamorosa svolta nel giallo della 32enne scomparsa

3 MINUTI DI LETTURA





MONTEFIORINO. A Capodanno erano 470 giorni dalla scomparsa di Daniela Ruggi. Dopo tanto clamore mediatico e ipotesi investigative, avvistamenti a Modena, Sassuolo, Milano e Bologna, il giallo di questa ragazza sparita nel nulla il 18 settembre 2024 porta di nuovo su Vitriola. Qui abitava la 32enne e qui, non lontano dal paese, il 1° gennaio sono stati trovati “resti umani” e abiti femminili, tra i quali un reggiseno.

La scoperta

Questa volta i riflettori si accendono sulla Torre di Pignone, una costruzione medievale piuttosto difficile da raggiungere. Si deve percorrere una strada sterrata, più adatta a fuoristrada e trattori che alle auto, poi deviare in un sentiero di circa duecento metri che sbocca in un prato. La torre è pericolante, con il tetto crollato. I muri esterni sono pieni di crepe evidenti e poco rassicuranti, a tratti scalati dai rampicanti. All’interno di questo rudere sono stati rinvenuti i reperti che, secondo l’ipotesi più verosimile e al tempo stesso terribile, porterebbero alla ragazza. Solo le analisi scientifiche potranno confermare a chi appartengono. Il ritrovamento, secondo la ricostruzione fatta dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”, risalirebbe a venerdì primo gennaio: a segnalare la presenza di “resti umani” dentro la torre due escursionisti. Riserbo sulla loro identità e sulle operazioni successive, condotte dai carabinieri con l’ausilio di vigili del fuoco per il rischio di ulteriori crolli. Il sentiero e l’area attorno al rudere sono stati transennati dai militari, anche se la zona è stata sicuramente meta di altre visite: i nastri segnaletici sono strappati in più punti. La porta di ingresso della torre e le finestre al pianterreno hanno i sigilli del sequestro penale. Quello che era all’interno è stato “repertato”, anche se le verifiche non sono terminate: probabilmente si dovrà scavare, dentro l’edificio, in cumuli di macerie e sotto travi di legno alla ricerca di altre possibili tracce.

Il mistero

Al momento tante sono le zone d’ombra. Nei dintorni di Vitriola sono state organizzate più ricerche coordinate dalla Procura: possibile che nulla sia stato notato prima? Corpo e abiti sono stati portati lì, e nascosti, da qualcuno? Daniela, ragazza problematica in fuga dai servizi sociali e in lite col fratello, che aveva anche denunciato, potrebbe essersi rifugiata nell’antica torre restando vittima di un incidente, magari colpita da una pietra staccatasi dal soffitto? Era salita a un piano superiore? Quella della 32enne è una vicenda in cui le ipotesi si sono sprecate e nessuna ha avuto riscontri oggettivi; molte le segnalazioni senza seguito, le piste investigative senza sbocchi. Il ritrovamento di “resti umani” e abbigliamento femminile a Vitriola, in una torre ai margini di un bosco, potrebbe essere una svolta. Venerdì 2 gennaio, dopo mesi in cui il caso Ruggi sembrava archiviato dalle cronache e bloccato dal punto di vista investigativo, tanti si sono interrogati sulla presenza massiccia di carabinieri a Pignone. Ma solo ieri sono trapelate le prime indiscrezioni sul motivo del sopralluogo. «Attendiamo con fiducia l’esito degli accertamenti svolti dalle forze dell’ordine», dichiara il sindaco di Montefiorino, Maurizio Paladini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA