Gazzetta di Modena

Modena

La scomparsa

Pavullo, il ruzzolone piange Giuseppe Corsini “Rumanon”: «Uno dei più grandi»

di Daniele Montanari
Pavullo, il ruzzolone piange Giuseppe Corsini “Rumanon”: «Uno dei più grandi»

Guardiacaccia di professione, dal ’76, indimenticabili vittorie di Corsini: il cordoglio degli amici

3 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Ancora un grave lutto nel mondo del ruzzolone, a pochi giorni dall’addio ad Abramo Vandelli. Riguarda una figura che ha dato tanto dagli inizi di questo sport così legato alla tradizione, una persona amata per la sua umanità e voglia di fare.

Maestro della ruzzola e guardacaccia

Pavullo, e non solo, piange Giuseppe Corsini, “Rumanon” per gli amici, che è stato anche un apprezzato guardiacaccia, molto attento a tutto quello che succedeva sul territorio. Si è spento ieri mattina in ospedale a Pavullo a 92 anni. Si era sentito male il giorno di Natale: era stato portato d’urgenza in ospedale ma purtroppo l’auspicato recupero non c’è stato. Lascia le figlie Simonetta e Assunta, il fratello e la sorella, insieme agli altri parenti. Dai famigliari, un sentito ringraziamento al dottore Dante Cintori e al personale dell’assistenza domiciliare, per le attente cure prestate. Stasera, domenica 4 gennaio, il rosario alle 20 alle camere ardenti di Pavullo. Domani – lunedì 5 dicembre - alle 9.30 il funerale nella chiesa di Monteobizzo, poi la salma verrà condotta dalle onoranze di Stefania Badiali a Modena in cremazione.

Il cordoglio degli amici

Corsini era una figura storica nel mondo del ruzzolone. «Ci ha lasciati un grande campione – lo ricordano gli amici su Ruzzolone.it – una figura fondamentale dei primi anni del nostro gioco, uno di quei personaggi che, con il suo carisma, ha contribuito a fare grande il lancio del ruzzolone. “Rumanon” ha vinto tanto e ha lasciato un segno indelebile nel nostro sport. Una delle sue più grandi vittorie risale al 1976, quando nella sua Pavullo conquistò il Campionato italiano in coppia con il suo allievo Abramo Balestri. Furono due giornate straordinarie, seguite da una festa indimenticabile che coinvolse l'intero paese. Si ripeté poi nel 1978 a Stroncone, dove tornò a indossare la maglia tricolore a fianco di Romano Casolari. Molti dei suoi successi e della sua fama arrivarono anche con il grande compagno Giuseppe Marescotti, detto “Pepo”, con il quale formò una delle coppie più storiche e vincenti. “Rumanon” era amato e rispettato da tutti. La sua simpatia, la sua ironia e la sua immensa voglia di stare insieme agli amici erano tratti distintivi del suo carattere. Sarebbero centinaia gli aneddoti da raccontare su un uomo che ha segnato un’epoca. In cui è diventato un mito, ispirando tanti giovani a seguirne l’esempio. Caro Rumanon, ti abbiamo voluto tutti bene e ti ricorderemo per sempre, sulle piste, quel gigante grande e grosso, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Fai buon viaggio e, da Lassù, insieme agli amici che ci hanno lasciato e con cui hai giocato tante volte, continua a fare delle belle partite». Sentito cordoglio anche dal sindaco Davide Venturelli: «Il ruzzolone piange un altro dei suoi campioni, che si è distinto per talento e passione. Alla famiglia, la vicinanza di tutta la comunità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA