Gazzetta di Modena

Modena

Il cordoglio

L’antica pasticceria San Biagio ha perso Iolanda Corradi, la sua storica titolare

di Maria Sofia Vitetta

	Iolanda Corradi
Iolanda Corradi

Morta a 83 anni dopo una vita spesa dietro al bancone della storica attività di via Emilia centro. Il figlio Dino: «Ci teneva ad esserci anche negli ultimi tempi ed è stata qui fino a pochi giorni fa, pur non essendo in perfetta forma»

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MODENA. Venivano a salutarla una volta l’anno, quando passavano da Modena. Volevano tornare a casa con una foto scattata insieme, oltre che con un vassoio di prelibatezze, un bensone o una Torta delle Rose. Per alcuni turisti stranieri Iolanda, che li aveva accolti in negozio e coccolati come se fossero stati suoi clienti affezionati, faceva parte del dolce ricordo che avrebbero conservato del loro viaggio modenese. Quando capitavano in città, l’antica pasticceria San Biagio era una tappa obbligatoria da aggiungere alla lista dei luoghi in cui recarsi e da cui portare con sé dei dolci e dei prodotti unici che altrove non si trovano.

Una vita dietro al bancone

Iolanda Corradi, dopo una vita spesa dietro al bancone della storica pasticceria in via Emilia, è venuta a mancare qualche giorno fa il 27 dicembre, a 83 anni, «affetta da demenza, che l’ha portata a spegnersi gradualmente nell’ultimo periodo», racconta il figlio Dino. Con la stessa attenzione con cui aveva servito Gino Paoli o Christian De Sica, si è dedicata a tutti coloro che, per un acquisto o per soddisfare una piccola curiosità sui prodotti tipici, varcavano la soglia della pasticceria, il suo «habitat naturale». «La mamma ha affiancato mio papà in negozio nel 1986, subentrando dopo il ritiro del cugino di suo marito. Doveva essere sempre presente. Ci teneva a venire anche negli ultimi tempi, pur non essendo in perfetta forma. È stata qui fino a pochi giorni fa». A ricordare con affetto il legame di Iolanda con il proprio lavoro è il figlio, Dino Ronchi, attuale titolare dell’attività che porta avanti con la passione tramandata dai genitori. «Vedere i clienti, salutarli, accoglierli in negozio come se fosse a casa sua era il ruolo a cui le piaceva dedicarsi nella quotidianità».

L’ondata di affetto dai clienti

Iolanda, originaria della Bassa modenese, ha trascorso gran parte della sua vita avendo sempre come obiettivo quello di tramandare e conservare la tradizione locale. In questo momento di lutto, la familiarità che aveva creato negli anni con i clienti non è sfuggita ai figli: «Abbiamo ricevuto tantissime telefonate e messaggi di cordoglio, anche sui social. Mi mancherà molto, perché si era instaurato un bellissimo rapporto, mi aiutava tanto», aggiunge Ronchi, che ha lavorato al fianco della madre per 25 anni.