L’angoscia della madre di Daniela Ruggi: «Spero quei resti non siano i suoi»
La famiglia non sapeva nulla del ritrovamento dei resti umani e vestiti in un edificio abbandonato. Il fratello sorpreso: «Potevano farci esaminare gli indumenti»
Il fratello
Evidenzia totale sorpresa il fratello Alberto, finito più volte in questa vicenda al centro dell’attenzione mediatica per i litigi che aveva con Daniela e la denuncia che lei gli fece per tentata violazione di domicilio e lesioni, legata all’episodio del 6 aprile 2024. Una denuncia che però nei mesi scorsi è stata archiviata. «Sia io che il mio assistito Alberto Ruggi abbiamo appreso del rinvenimento di resti umani nel casolare attraverso il servizio di “Chi l’ha visto?” pubblicato sui social» sottolinea l’avvocato Deborah De Cicco, che lo assiste. «Non abbiamo notizie né conferme da parte degli inquirenti. Pertanto, non ho allo stato attuale elementi per poter esprimere alcun tipo di valutazione. Certamente ci auguriamo vivamente che non appartengano a Daniela. In questo senso, non posso non nascondere la sorpresa di non aver avuto alcuna comunicazione dagli organi inquirenti relativa a questo ritrovamento e nessuna richiesta di esaminare gli indumenti che sono stati rinvenuti insieme ai resti. Se erano di Daniela, un famigliare come Alberto avrebbe potuto riconoscerli subito.
Attendiamo con massima attenzione gli sviluppi degli eventi».
La mamma
Neanche Margherita, la madre di Daniela, né l’altra figlia Roberta, che vive con lei a Prignano, avevano avuto alcuna comunicazione in merito al rinvenimento. Anche per loro la sorpresa ieri è stata grande. Un misto di sentimenti, il loro: sorpresa, ma anche angoscia, e nel cuore ancora la speranza che quei resti non siano di Daniela. Che lei possa essere ancora viva. Loro si sono affidate agli avvocati Guido Sola ed Elena Lenzini: «La famiglia ignorava la cosa – sottolinea l’avvocato Sola – ha appreso la notizia direttamente da me e dalla collega Elena Lenzini solamente nel pomeriggio di domenica. Abbiamo potuto parlare brevemente al telefono con la madre di Daniela, comprensibilmente scioccata nell’apprendere dalla nostra voce che sono stati ritrovati resti umani in un casolare ubicato a breve distanza rispetto a quello ove viveva sua figlia. Allo stato, ovviamente, la madre non intende rilasciare nessuna dichiarazione, limitandosi ad attendere gli esiti delle analisi forensi che verranno. Anche se, altrettanto ovviamente, dal punto di vista umano, non fa mistero del fatto che la speranza di una mamma è e sarà sempre quella di ritrovare la propria figlia viva, magari anche a distanza di anni. Questa speranza, quando si ragiona d’una mamma appunto, è qualcosa che non si può e non si potrà mai spegnere».
Tutto questo però pur nel realismo che porta a dover considerare anche la possibilità che sia tutto vero, e che questo ritrovamento sia la rivelazione di una tragedia: «Visto il tempo trascorso – nota Sola – è razionale ipotizzare anche che, nell’ambito di questa tristissima vicenda, possano giungere notizie negative. La speranza della madre però è che quei poveri resti possano non essere dell’amata figlia Daniela».
