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Freddo e allerta ghiaccio, forte rischio gelicidio: cos’è e come comportarsi

di Paola Ducci

	Rischio gelicidio
Rischio gelicidio

Il meteorologo Luca Lombroso: «Si tratta di pioggia che congela istantaneamente al contatto con suolo, alberi, strade e oggetti, creando un sottile strato di ghiaccio trasparente e scivoloso. Il pericolo maggiore nella giornata di venerdì 9 gennaio»

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MODENA. È allarme gelo nei prossimi due giorni, sia in pianura ma soprattutto in Appennino. Dopo l’assaggio post-nevicata dell’Epifania, a destare preoccupazione sono la notte e le prossime giornate.

Le previsioni

La previsione fatta dal meteorologo Luca Lombroso segnala l’alto rischio di formazione di pericolose lastre di ghiaccio sulle strade a causa dell’abbassamento importante delle temperature previste e il fondo bagnato. «In Appennino – specifica Lombroso – le temperature potrebbero scendere anche fino a -10 gradi mentre in pianura raggiungeranno qualche grado sotto lo zero, con punte di -3 e -4 gradi nella Bassa modenese. Questo basta per creare disagi anche perché il sale poco fa in queste condizioni, in particolare se viene sparso nel pomeriggio (e non la notte), poiché si scioglie per il traffico e le strade bagnate».

Il rischio del gelicidio

Per l’esperto meteorologo però la giornata più preoccupante a causa del gelo sarà quella di venerdì 9 gennaio, durante la quale ci sono forti probabilità che si verifichi il fenomeno tanto temuto del gelicidio. «Il gelicidio – spiega Lombroso – è un fenomeno meteorologico pericoloso in cui la pioggia, pur cadendo quando la temperatura esterna è sotto zero, rimane liquida e congela istantaneamente al contatto con suolo, alberi, strade e oggetti, creando un sottile strato di ghiaccio trasparente e scivoloso. Questo avviene quando si verifica il fenomeno dell’inversione termica – continua – ovvero quando l’aria calda in quota fonde la neve in pioggia, che attraversa poi uno strato di aria fredda vicino al suolo, congelando al momento dell’impatto. Il fenomeno del gelicidio, se si verificherà, porterà gravi disagi, soprattutto in Appennino, dove si aggiungerà anche il vento forte, ma non si escludono disagi anche in collina e pianura. Purtroppo quando si verificano queste situazioni meteo – conclude Lombroso – a poco serve lo spargimento di sale. Il consiglio spassionato è quello di stare, se possibile, a casa».