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Il ringraziamento

Ragazzina scomparsa e ritrovata, la lettera della mamma dell’adolescente che era con lei: «Grazie alla polizia»


	La polizia ha trovato i due adolescenti
La polizia ha trovato i due adolescenti

Il figlio della donna è stato ritrovato in Liguria insieme alla quattordicenne modenese: «Ho sofferto anche io con lo stesso dolore e preoccupazione, che emozione sentire di nuovo la loro voce. Grande umanità da parte degli agenti»

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MODENA. «Vorrei dire un grazie infinito alla polizia di Modena per come ha gestito la scomparsa e il ritrovamento di mio figlio e dell’altra ragazza. Parlo da mamma di un adolescente che ha sofferto come l’altra mamma, con lo stesso dolore e preoccupazione: vedevo lei e rivedevo me, con le lacrime agli occhi. Anche se non la conoscevo personalmente, percepivo lo stesso sentimento e stato d’angoscia». Inizia così la lunga lettera della mamma del ragazzino che era insieme all’adolescente scomparsa da Modena nei giorni scorsi: entrambi sono stati ritrovati, fortunatamente in un buono stato di salute, tre giorni dopo in Liguria.

L’apprensione

«Dal momento in cui ho sporto denuncia presso la questura di Modena – prosegue la mamma nella sua lettera – ho capito sin da subito il clima di enorme professionalità. L’ispettore donna che mi ha preso la denuncia per la scomparsa volontaria di mio figlio mi ha messo da subito a mio agio con un tatto e competenza che fa la differenza, specialmente in un momento di sconforto così grande, rincuorandomi non solo come agente ma come donna e mamma. La stessa mi ha parlato a cuore aperto della sua esperienza personale e nelle sue bellissime parole di supporto e solidarietà ho trovato sollievo. Da lì, ho incontrato gli ispettori Pierluigi ed Emanuele che hanno coordinato il caso dall’inizio alla fine con scrupolo e tenacia: hanno da subito carpito il dolore e la preoccupazione di noi genitori. Anche loro mi hanno rassicurata, dicendomi: “Andrà tutto bene, siamo anche noi genitori”. Ecco: queste parole fanno capire con quale professionalità gestiscono ogni giorno il proprio mandato, l’ho colto passando con loro 48 ore».

La chiamata

Poi finalmente la buona notizia: «Appena mio figlio mi ha contattato il mio cuore è tornato a battere. Mi ha detto al telefono: “Mamma, scusami se ti ho fatto stare in pena. Stiamo tornando a casa, mi sei mancata stiamo bene e spero possiate perdonarci”. Mi sono sincerata che i ragazzi stessero bene ho detto a mio figlio di chiamare subito l’ispettore in modo tale da coordinare al meglio il loro rientro e lui subito si è messo in contatto. Ecco, da lì la svolta per farli rientrare in sicurezza monitorando i ragazzi con chiamate continue rassicurandoli: in maniera sinergica, li abbiamo supportati fino al rientro. Gli agenti sono partiti da Modena per recuperare i ragazzi in Liguria e da subito hanno instaurato con loro un clima di fiducia e sicurezza. Si sono presi cura di loro, accertandone lo stato di salute e li hanno portati a mangiare ottimo cibo. Ancora adesso, mio figlio mi dice: “Mamma siamo stati trattati benissimo”. Mi mandava le foto dei piatti e anche del dolce: hanno trattato i ragazzi davvero con i guanti. Al loro rientro a Modena, noi genitori eravamo lì ad aspettare i nostri amati figli, custoditi da angeli custodi».

Il ringraziamento

Ed ecco i ringraziamenti: «Il mio grazie va a tutti, in particolare alla seconda sezione Criminalità diffusa, al funzionario della squadra mobile, il vice questore aggiunto Mario Paternoster. Lo stesso che, come un padre, rivolgendosi a mio figlio, gli ha spiegato l’importanza di essere più responsabile e che dai propri errori si cresce e si matura, con la consapevolezza che i genitori e gli adulti sono i migliori referenti ai quali i ragazzi devono affidarsi. Un grazie, infine, anche alla Procura di Modena», ha concluso la mamma nella sua lettera.

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