L’appello dei cittadini al sindaco: «Rendiamo il parco Novi Sad a misura di giovani»
La proposta è emersa durante l’assemblea pubblica “#noireagiamo, un anno dopo facciamo il punto sulla sicurezza in città” e ad illustrarla è stata l’ex candidata sindaca Chiara Costetti: «L’area è circondata da scuole, sarebbe bello rigenerarla insieme ai nostri ragazzi»
MODENA. «Un parco Novi Sad a misura di giovani» è quanto propone Chiara Costetti, ex candidata sindaca in città e tra le organizzatrici dell’incontro da titolo “#noireagiamo, un anno dopo facciamo il punto sulla sicurezza in città”, seconda edizione di una precedente assemblea partecipatissima (c’erano quasi 600 persone) e dai toni accesi che si era tenuta a dicembre 2024. L’incontro si è svolto nella serata di mercoledì presso la chiesa del Gesù Redentore di via Leonardo Da Vinci. Hanno partecipato il sindaco Massimo Mezzetti, il comandante della polizia locale Alberto Sola e le assessore alla Sicurezza Alessandra Camporota, alla Sanità Francesca Maletti e all’Istruzione Federica Venturelli.
Rigenerare il parco Novi Sad
Dall’assemblea pubblica, che si è svolta in modo piuttosto caotico e disordinato, in cui, decisamente, si sarebbe voluto ascoltare maggiormente l’opinione dei cittadini presenti (circa 200, molti meno rispetto alla passata edizione), è però emersa una proposta di rigenerazione urbana che potrebbe coinvolgere e cambiare in positivo, se non altro anche solo a livello di frequentazioni, una delle zone più critiche e, in questo momento considerate insicure, della nostra città quale è il parco Novi Sad. «Io e chi con me ha organizzato questo incontro – ha specificato Costetti – vorremmo che una delle aree più belle e particolari di Modena possa rivivere attraverso un progetto di rigenerazione urbana». Il gruppo ha così proposto al sindaco Mezzetti un percorso partecipato con studenti delle scuole e dell’università, genitori e cittadini per rendere quell’area un punto di aggregazione che si potrebbe declinare su più fronti, in cui i ragazzi e le ragazze della città si possano recare nell’orario extrascolastico per passare il loro tempo e fare attività ancora tutte da pensare. «L’idea ci è venuta perché il Novi Sad è completamente circondato da scuole – specifica Costetti – A partire dalle elementari della Cittadella per poi proseguire con il Liceo Muratori San Carlo, l’Ites Barozzi e poco lontano, in piazza Aldo Moro il Corni professionale e tecnico, per finire con l’Università e la stazione delle corriere dove spesso i ragazzi stazionano anche per ore per aspettare le coincidenze tra autobus. In questa nuova rigenerazione di tutta l’area – continua Costetti – vorremmo provare a coinvolgere i giovani per ascoltare i loro bisogni e insieme anche all’amministrazione farsi venire idee buone. Certo – puntualizza Costetti –, siamo assolutamente consapevoli che quello è un parco protetto dai beni culturali, ma credo che oggi si possano trovare soluzioni belle e innovative che non deturpino luoghi e paesaggi. Siamo fermamente convinte che la sicurezza di un territorio la si raggiunga anche attraverso la rigenerazione dei luoghi, ascoltando tutti e facendosi venire delle idee per poi metterle in pratica in sinergia con le istituzioni ma anche con eventuali partner privati che possano credere e quindi investire nel progetto e contribuire all’accrescimento della qualità di vita della città. Sono convinta – conclude l’ex candidata sindaca – che la sicurezza non la si ottiene solo con l’azione di controllo e repressiva delle forze dell’ordine, peraltro in numero insufficiente sul nostro territorio, ma anche vivendo e rigenerando i luoghi attraverso anche azioni di prossimità».
Sicurezza, le attività della polizia locale
L’assemblea è servita però anche al sindaco e al suo staff per raccontare ai cittadini quanto è stato messo in campo in quest’ultimo anno in città. È intervenuto così il comandante della polizia locale Alberto Sola che, dopo aver chiarito i mandati del sindaco e dell’amministrazione in tema di sicurezza, ha raccontato le attività della polizia locale accomunate da obiettivi come la promozione della legalità, l’aumento della sicurezza stradale e l’aumento sul territorio di azioni preventive al fine di tutelare studenti e personale scolastico. Azioni che il comandante Sola ha provato a tradurre con numeri. Nel 2025 sono state coinvolte 383 classi nelle azioni formative con quasi 9 mila studenti, oltre ai presidi per garantire sicurezza fuori dalle scuole che sono stati in totale 840. Sempre fuori dalle scuole, in particolare quelle più a rischio risse, sono rimaste attive per tutto l’anno le pattuglie antibullismo e da lunedì sarà attivato anche il servizio di Street tutor, per implementare ancora di più il sistema sicurezza messo in campo. Dall’amministrazione sono stati poi illustrati anche i progetti di aggregazione giovanile proposti dal Comune come interventi mirati contro la dispersione scolastica, quelli rivolti ai “neet”, alla gestione delle emozioni, alla promozione del volontariato, alla gestione dei conflitti, all’educazione al benessere digitale e molto altro. L’assemblea, iniziata alle 20.30 si è conclusa a mezzanotte. Quello che però è mancato è stato un vero coinvolgimento dei cittadini che forse avrebbero voluto un grado di approfondimento maggiore anche su altri aspetti della sicurezza in città.
