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Il sopralluogo

Polizia al Corni tecnico e professionale con i cani antidroga: controllati 270 studenti

di Paola Ducci

	I controlli della polizia al Corni
I controlli della polizia al Corni

Dopo gli episodi recentemente accaduti all’Iti, i due presidi hanno concordato con il Questore un’ispezione all’interno degli istituti. Gli agenti si sono poi spostati alla stazione delle corriere, al parco Novi Sad e in piazzale Cittadella

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MODENA. Una mattinata all’insegna di controlli con tanto di unità cinofile della polizia di stato e metal detector è quella che si è tenuta sia all’Istituto tecnico e professionale Corni. Dopo gli episodi della scorsa settimana, accaduti all’interno del tecnico di largo Aldo Moro, in cui, nello stesso intervallo, era stato spruzzato spray al peperoncino, erano stati lanciati dei petardi ed era scoppiata una rissa. I controlli erano stati concordati dai due dirigenti scolastici che si affacciano su largo Moro, Federico Giroldi, preside dell’Istituto tecnico e Viviana Giacomini dell’Ipsia Corni.

Il bilancio

Dalla polizia di stato fanno sapere che « sono stati effettuati servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dal questore di Modena, Lucio Pennella. L’azione, che ha avuto inizio poco prima delle 8, quando gli studenti hanno iniziato ad arrivare a scuola, aveva la principale finalità di creare una rete di sicurezza intorno ai giovani e ai luoghi che frequentano, come la scuola, attraverso un potenziamento dell’attività di prevenzione negli istituti scolastici e nelle aree limitrofe, dove gli studenti si concentrano maggiormente prima e dopo le lezioni». La Polizia ha confermato che «l’attività di controllo, svolta d’intesa con la dirigenza scolastica, ha visto l’impiego di equipaggi della squadra volante e della squadra mobile, con l’ausilio di una unità cinofila antidroga della polizia di stato». La polizia, una volta entrata nell’istituto ha fatto verifiche, svolte anche con metal detector, che hanno interessato le aree cortilive interne alla scuola, alcune delle quali in comune tra tecnico e professionale, oltre a diverse classi e ai laboratori di entrambi i plessi scolastici. L’azione di controllo ha coinvolto circa 270 ragazzi, che all’arrivo a scuola sono rimasti sorpresi dall’arrivo della polizia. La mattinata di controlli si è estesa, intorno alle 11, alla vicina stazione delle autocorriere, al parco Novi Sad e in piazza della Cittadella. «Nel corso del servizio, il cane antidroga ha segnalato la presenza di tracce riconducibili a sostanze stupefacenti in alcune aree esterne adiacenti agli edifici scolastici, senza però rinvenirne».

Il commento

Soddisfazione per la mattinata di controlli è stata espressa dal preside Giroldi: «I controlli si sono svolti in un clima sereno – ha affermato il preside – e, cosa più importante, non hanno messo in evidenza una significativa presenza di sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto». Il preside è intervenuto commentando anche i recenti episodi criminosi di violenza. «Sono 31 anni che lavoro nella scuola – ha proseguito Giroldi – e le risse tra studenti purtroppo ci sono sempre state. La percezione del fatto che siano aumentate è a parer mio sbagliata, semplicemente prima non avevano l’eco mediatica che hanno ora». I servizi di prevenzione della polizia di stato non sono conclusi. Nelle prossime settimane interesseranno anche altri istituti scolastici citadini e aree di aggregazione giovanili. Studenti e insegnanti, sono però concordi nell’affermare che l’azione repressiva non risolve il problema della sicurezza interna alle scuole: «servono progetti di educazione e prevenzione».

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