Tentato stupro in hotel, il 39enne: «Mi dispiace, non ho saputo controllarmi»
Ieri, 22 gennaio, l’interrogatorio: l’uomo resta in carcere, ha ammesso le sue colpe
MODENA. Ha ammesso tutti i fatti e si è detto dispiaciuto per quanto avvenuto. Si è tenuto ieri mattina, 22 gennaio l’interrogatorio di garanzia per il 39enne tunisino finito in carcere con l’accusa di avere tentato di violentare una collega 24enne receptionist nell’hotel in cui lui lavorava come addetto alla sicurezza. L’interrogatorio si è svolto alla presenza del giudice Alessandra Sermarini e del pm Lucia De Santis, oltre all’avvocato che difende l’indagato, Alberto Emanuele Boni.
L’interrogatorio
«Sono andato “fuori di testa”, non sono riuscito a controllarmi», queste sono state più o meno le parole con cui l’uomo ha ammesso i fatti. Si è detto colpevole di quanto avvenuto, ma ha spiegato di essere stato colto da una sorta di impulso improvviso. Si è inoltre detto dispiaciuto per la ragazza, collega di lavoro nella struttura in cui lui lavorava da circa un mese. Il 39enne ha dichiarato anche di essere volontariamente tornato in Italia, pur essendo consapevole di ciò che lo aspettava, anche perché qui ha tutti i suoi affetti: moglie e figlio. Quindi, al termine dell’interrogatorio, è stata disposta la sua permanenza in carcere, al Sant’Anna.
L’episodio
I fatti contestati, pesantissimi, risalgono al 4 gennaio. L’uomo è però stato arrestato qualche giorno fa perché, lo ricordiamo, dopo la violenza è fuggito in Portogallo, per poi fare rientro a Modena dove è stato fermato dalla Squadra mobile. Secondo quanto ricostruito – e confermato dal 39enne ieri – i fatti sono avvenuti di mattina: ad un certo punto avrebbe convinto la collega della reception a seguirlo in una stanza in cui è allestito un magazzino. Lo avrebbe fatto con una scusa per attirare la 24enne in un punto lontano da occhi indiscreti. L’ha aggredita alle spalle e le ha tappato la bocca per impedire che si sentissero le sue urla disperate, le sue richieste d’aiuto. Poi l’ha buttata per terra mentre era seminuda per tentare di stuprarla. Lei però con tutte le sue forze si è opposta, tanto che il 39enne ad un certo punto ha dovuto desistere. Ed è scappato, mollando tutto e andando in Portogallo. Sono scattate le indagini della polizia di Stato che lo ha localizzato in Portogallo. Dopo due settimane dai fatti è rientrato a Modena, su un bus. Appena arrivato ha trovato i poliziotti e per lui si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di violenza sessuale e lesioni.
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