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Criminalità

I ladri di catalizzatori ancora in azione: Fiat Panda e Punto nel mirino

di Manuel Marinelli

	Una delle auto colpite dai ladri
Una delle auto colpite dai ladri

Raid di furti a San Cesario, Spilamberto e anche in provincia di Bologna ad Anzola dopo quelli già segnalati a Vignola: la banda smonta i pezzi delle auto che contengono metalli preziosi

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SPILAMBERTO. Continua a colpire la banda dei ladri di catalizzatori. Dopo Vignola, nel mirino San Cesario e Spilamberto dove diverse Fiat Panda e Punto – almeno cinque – sono finite nel mirino dei ladri, a caccia proprio di quei modelli particolari, di almeno una decina di anni fa, perché più facili da smontare.

I furti

Il modus operandi è semplice: agiscono di notte, una volta individuate le auto scassinano il cofano, smontano il pezzo di loro interesse, ovvero i catalizzatori, e svaniscono nel nulla con il bottino. Un furto con i guanti di velluto: nessun vetro rotto o danno alla carrozzeria. Prendono quello che gli serve e se ne vanno, senza far scattare antifurto o allarmi che potrebbero svegliare il vicinato. L’auto viene solitamente ritrovata dai proprietari intonsa, sembra tutto ok. Ma avvicinandosi ecco che qualcosa non va. E tra riparazioni e trasporto in officina il costo è salato.

Il racconto

«La mia Fiat Punto era parcheggiata come sempre in piazza Emilia a Spilamberto – racconta una delle vittime – Quando domenica mattina ho raggiunto l’auto ho visto che c’era qualche pezzo smontato e il cofano leggermente alzato. Ho messo in moto e lì ci, insieme a mio marito, ci siamo accorti che qualcosa non andava visto il frastuono che emetteva il motore». E così una volta scesi dall’auto e aperto il cofano ecco svelato cosa era successo: «Mancava il catalizzatore, qualcuno lo aveva rubato. So che all’interno ci sono dei metalli preziosi, loro li rubano e poi li fondono. E nelle Fiat Panda e Punto un po’ attempate sono più facili da smontare, per questo sono il loro obiettivo. Ma non sono stata l’unica a cui hanno fatto lo stesso “scherzo”». Anche ad Altolà, frazione di San Cesario che confina con Spilamberto, altre auto sono finite nel mirino della banda, presumibilmente la stessa, che nella stessa notte potrebbe aver agito anche nel Bolognese, ad Anzola Emilia, dove si sono registrati furti analoghi. «Il danno è importante, tra il trasporto in officina e la sostituzione. Senza considerare il disagio di dover passare venti giorni senza auto: questo è il vero problema. E un’auto sostitutiva non costa poco» conclude la vittima del furto. Anche a Vignola poco più di venti giorni fa, sempre una Fiat era stata privata dei catalizzatori. «Lo hanno rubato dall’auto della mia ragazza – aveva raccontato alla Gazzetta Vladimir Caterino – e la stessa cosa hanno fatto anche con quella di un amico. Praticamente hanno aperto il cofano e hanno velocemente staccato il pezzo che evidentemente serviva. Per il resto non hanno rubato altro, nemmeno all’interno dell’abitacolo». «Hanno staccato il catalizzatore, appoggiato accanto all’auto i bulloni e anche le altre parti del mezzo staccate per “raggiungere” il catalizzatore a loro volta sistemate non lontano dal mezzo. Hanno agito di notte con velocità e silenzio. La zona, infatti, è tra le abitazioni e nessuno si è accorto di nulla».

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