Colf scoperta a rubare in casa a San Felice: scattano gli arresti domiciliari
La donna si era introdotta nella casa utilizzando una chiave di riserva, convinta che non ci fosse nessuno e si era nascosta nel sottotetto: era stata fermata dai carabinieri
MODENA. Sono scattati sabato scorso, 24 gennaio, gli arresti domiciliari nei confronti di una colf arrestata lo scorso ottobre dai carabinieri della stazione di San Felice che aveva tentato di rubare denaro e oggetti di valore nell’abitazione dove lavorava.
L’episodio
Era il 3 ottobre quando la collaboratrice domestica, in un momento in cui pensava di essere sola e che non ci fosse nessuno in casa, si è introdotta all’interno utilizzando una chiave di riserva nascosta in un posto da lei conosciuto. Una volta entrata, la donna ha cercato di portare via soldi e oggetti di valore della famiglia per cui lavorava, quando è stata interrotta e scoperta da un’operatrice socio-sanitaria che assiste il fratello del proprietario di casa e che casualmente si trovava nell'abitazione. Ha sentito dei movimenti sospetti all’interno della casa, e ha capito che qualcuno stava tentando il furto, allertando prontamente le forze dell’ordine.
L’allarme
A quel punto la collaboratrice domestica ha cercato di nascondersi nel sottotetto dell'immobile, ma i militari di San Felice non hanno impiegato molto tempo a trovarla e arrestarla. Dopo una perquisizione personale, inoltre, gli sono stati sequestrati un cacciavite e una pinza pieghevole che teneva in tasca. L’arresto era poi stato convalidato e la donna era stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla stazione dei carabinieri di San Felice.
Violazione della misura cautelare
Tuttavia, nel corso dei mesi successivi, la donna ha più volte violato le prescrizioni imposte e per questo motivo sabato scorso, 24 gennaio, il tribunale di Modena ha emesso un’ordinanza sostitutiva, disponendo nei suoi confronti la misura più restrittiva degli arresti domiciliari. «L’arresto della donna, che rientra nell’ambito della prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità conferma – fanno sapere i carabinieri – l’impegno costante dell’Arma nel garantire la sicurezza della comunità e nel vigilare sul rispetto delle misure cautelari, a tutela delle vittime e della legalità».
