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Quattro modenesi a “Cortesie per gli ospiti” su Real Time, il dietro alle quinte: «Parlare in camera non è semplice...»

di Ginevramaria Bianchi
Quattro modenesi a “Cortesie per gli ospiti” su Real Time, il dietro alle quinte: «Parlare in camera non è semplice...»

A vincere sono state Sofia, dell’Acetaia Malagoli, e Laura, del negozio Made in Modena Travel, che sfidavano altri due modenesi, Alessandro e Gabriele

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MODENA. Modena è ancora una volta sotto i riflettori. E no, non per il tortellino perfetto o per un motore particolarmente rumoroso, ma per quel momento preciso in cui apri la porta di casa e ti rendi conto che dietro ci sono i giudici di “Cortesie per gli ospiti”. E le telecamere. Accese. Sì, di nuovo.

La puntata

Ebbene, giovedì sera 29 gennaio è andata in onda la seconda puntata ambientata nella nostra città, dopo quella che, due settimane fa, aveva visto sfidarsi Manuel e Greta contro Elisa e Ludovica. Questa volta, a vincere sono state Sofia, dell’Acetaia Malagoli, e Laura, del negozio Made in Modena Travel, che sfidavano altri due modenesi, Alessandro e Gabriele. E ora, ci accompagneranno oltre ciò che è stato visto dallo schermo, e ci racconteranno cosa è successo davvero dietro le quinte del programma. Tra tutti, partono le due vincitrici, raccontando che la soggezione non arriva subito.

Il dietro alla quinte

Ma dopo, quando tutto è già successo: «La prima sfida si è svolta a casa mia, quindi è stato tutto più difficile. Non ho avuto davvero il tempo di rendermi conto di qualcosa: ero completamente assorbita dal sistemare, cucinare e seguire le direttive di registrazione. La soggezione è arrivata a posteriori». Davanti alle telecamere, spiegano infatti, la spontaneità resta centrale: «È tutto molto naturale, al netto di qualche ovvio accorgimento televisivo. Certo, sapere che tutta Italia ti vedrà può mettere un po’ in soggezione, soprattutto mentre devi occuparti della preparazione dei piatti». Anche perché i tempi non sono solo quelli della cucina. Ma «riprese, interviste, registrazioni e preparazioni si intrecciano continuamente». Il momento in cui le telecamere diventano quasi invisibili, però, è uno solo: quando non sono a casa tua… «Ci siamo dimenticate più facilmente della loro presenza a casa dei nostri sfidanti, quando il grosso era stato fatto e potevamo finalmente godermi un pranzo cucinato e servito da altri». E fuori onda anche i giudici cambiano volto: «Si sono rivelati cordiali e molto umani. Csaba e Roberto, in particolare, sono stati davvero gentili. Con Csaba, off camera, abbiamo scambiato parole profonde».

Il racconto degli altri due modenesi

Più lucido e disincantato é il racconto di Alessandro e Gabriele già a partire dalla soggezione, che per loro è immediata, a causa sicuramente della «consapevolezza che ciò che veniva ripreso sarebbe andato in onda». Eppure, nonostante ciò assicurano che il loro comportamento «è stato abbastanza naturale». Le difficoltà sono emerse soprattutto nei momenti tecnici: «Durante aperitivo e pranzo non pensavamo alle telecamere. Più complicato, invece, girare i commenti, non essendo abituati a parlare in camera». Anche i giudici, fuorionda, sono diversi: «Più rilassati sicuramente. Ma il solo cordiale è stato Roberto Valbuzzi: l’unico tra i tre che ci ha ringraziati e salutati una volta usciti da casa…». La sconfitta é poi passata in secondo piano per loro rispetto all’immagine lasciata, «che resta». Ma una critica rimane: «A caldo, pensiamo che la cosa più fastidiosa sia la libertà che giudici, autori e regia, si concentrano nel sentenziare alcune battute senza dare diritto di replica». Eppure, alla nostra domanda finale, la risposta è unanime: «Sapendo tutto quello che sappiamo ora? Sì, rifaremmo “Cortesie per gli ospiti”», ci dicono.