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Il problema

Caffè Concerto chiuso: nessun accordo con il Comune, il gestore fa ricorso al Tar


	Il Caffè Concerto è chiuso dalla scorsa estate
Il Caffè Concerto è chiuso dalla scorsa estate

Il 23 dicembre scorso era stata dichiarata decaduta la concessione del locale di Piazza Grande alla Retail Estate Management srl, con l’intimazione di lasciare i locali entro trenta giorni: fallita la procedura di mediazione

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MODENA. Nessun accordo attraverso la procedura di mediazione chiesta dalla società. Al centro c’è il Caffè Concerto di piazza Grande, chiuso da sei mesi, e per il quale l’amministrazione comunale di Modena ha dichiarato decaduta la concessione, denunciando un debito di 923mila euro. Facendo un passo indietro, il 23 dicembre scorso il Comune aveva appunto dichiarato decaduta la concessione dell’azienda che gestiva il locale di piazza Grande, chiuso dallo scorso agosto. L’atto del dirigente del settore Patrimonio è stato notificato alla Retail Estate Management srl con l’intimazione di lasciare i locali entro trenta giorni (e dunque entro la fine di gennaio), altrimenti l’amministrazione potrà agire in via esecutiva per ottenere la restituzione dei locali.

I debiti

Il Comune contesta al concessionario di non aver pagato canoni per 685mila euro, più volte sollecitati, cui aggiungere gli interessi di 8.500 euro; a questi si aggiungono circa 238mila euro di utenze non pagate per un periodo che va dal 2018 al 2025. «Con la somma che ci deve potremmo asfaltare 10 chilometri di strade. Qui si parla di soldi dei cittadini, non possiamo attendere all’infinito», aveva spiegato il direttore generale del Comune di Modena Andrea Minganti nel maggio scorso. L’azienda si era aggiudicata la concessione nel 2018 e, secondo la contestazione mossa dall’amministrazione, non ha realizzato quanto indicato nel progetto che era stato prescelto allestendo i locali come era previsto nella relazione tecnica. Inoltre, nella decisione della decandenza della concessione, pesa anche la chiusura dei locali mai comunicata all’amministrazione. Il locale non è mai stato riaperto dopo la chiusura di agosto. Dopo aver comunicato alla proprietà lo stop alla concessione, il dg Minganti ha fatto notare che «ogni tentativo di mediazione non ha portato al risultato che avevamo auspicato rendendoci disponibili a concordare un piano di rientro con i legali dell’azienda. Un’inadempienza così prolungata non poteva essere più tollerata anche in considerazione del luogo dove si trova il Caffè Concerto. Il sito Unesco ha bisogno di bellezza e locali così prestigiosi non possono rimanere chiusi e non fruibili».

La mediazione

E proprio per cercare di trovare un punto di accordo, la società Rrem aveva chiesto una procedura di mediazione con il Comune, la cui udienza si è tenuta nei giorni scorsi. Tra le parti, però, non è stata raggiunta alcuna intesa, e dunque la procedura di sfratto andrà avanti, mentre la società ha fatto ricorso al Tar dell’Emilia Romagna.