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Finale, polemica sulla discarica Feronia: «Acque della falda contaminate, stop conferimenti»


	La discarica di Finale
La discarica di Finale

L’allarme lanciato da Fdi alla Regione: «Superamenti delle concentrazioni soglia per sostanze altamente tossiche come arsenico, cromo VI, nichel e piombo. In alcuni casi i valori risultano fino a venti volte oltre i limiti di legge»

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FINALE. Una situazione «allarmante» e non più «ignorabile» quella che emerge dai dati sulla contaminazione delle acque di falda nell’area della discarica Feronia di Finale. A denunciare la situazione sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti, che hanno depositato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo misure urgenti a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Nichel e piombo nell’acqua

«Quello che sta emergendo dai dati tecnici è gravissimo. Parliamo di superamenti delle concentrazioni soglia per sostanze altamente tossiche come arsenico, cromo VI, nichel e piombo. In alcuni casi i valori risultano fino a venti volte oltre i limiti di legge. Non siamo davanti a oscillazioni fisiologiche, ma a un quadro che indica un inquinamento serio e strutturale della falda – ha dichiarato Ferdinando Pulitanò – Durante l’ultima Commissione ambiente, il tecnico incaricato, dottor Chiono, ha parlato apertamente di ‘gravissimo inquinamento’, solo questo basterebbe rendere non più rinviabile un intervento drastico. Inoltre, la presenza di sostanze come p-Toluidina e Cloruro di Vinile, che non esistono naturalmente nel sottosuolo e questo conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, l’origine industriale della contaminazione, legando il problema alla discarica. Inoltre, i superamenti sono registrati perfino sotto i teli di contenimento, sintomo del fatto che le barriere non stanno funzionando», ha proseguito Pulitanò.

Pericolo per i cittadini

«Tutto questo comporta anche un grave pericolo sanitario: in alcuni punti di monitoraggio l’indice di rischio cumulativo per ingestione di acqua supera la soglia di sicurezza. Questo succede quando, come in questo caso, l’indice HI supera. Non possiamo permetterci leggerezze o sottovalutazioni: qui si parla di falda acquifera e di un territorio abitato». «Ricordiamo che l’Osservatorio civico “Ora Tocca a Noi” ha contestato la teoria dei “valori di fondo naturali”, e che Arpae avrebbe benevolmente accettato la richiesta di Feronia di sigillare il piezometro sud, il quale dovrebbe essere quello indicativo dell'ampliamento della nuova discarica. Quest’ultimo punto è gravissimo e non è un caso se questa vicenda è già finita in Tribunale per un procedimento penale che vede coinvolti i vertici di Feronia», ha preso la parola Annalisa Arletti.

La richiesta

«Chiediamo quindi alla Giunta regionale di accogliere la richiesta del sindaco di Finale, Claudio Poletti, di disporre la sospensione cautelativa dei conferimenti nel sito Feronia 2. È una misura di buon senso necessaria a tutela della salute pubblica e dell’integrità della falda. Chiediamo poi al sindaco di adottare i provvedimenti riconducibili ai poteri di Ordinanza attribuiti alla sua competenza dal Testo Unico sugli Enti Locali, cosa che secondo quanto appreso da Arpae non avrebbe ancora fatto nonostante le dichiarazioni di intenti. Riteniamo quindi che sia indispensabile bloccare l’iter autorizzativo dei tre nuovi lotti fino alla completa chiarificazione dei nessi di causalità emersi durante il procedimento penale e i monitoraggi correnti», ha chiosato Arletti.