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Il segretario provinciale Golinelli saluta la Lega e abbraccia Vannacci

Il segretario provinciale Golinelli saluta la Lega e abbraccia Vannacci

Il Carroccio perde pezzi: sulla scia di Golinelli, anche il capogruppo sassolese Giuseppe Vandelli entra in Futuro Nazionale. Il partito ora è affidato all’ex senatore Corti: «Chi vuole uscire... lo dica adesso»

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MODENA. È terremoto nella Lega modenese. Dopo l’uscita del generale ed eurodeputato Roberto Vannacci dal partito, ecco che si iniziano a vedere le prime conseguenze anche a livello locale. E che conseguenze: a mollare il Carroccio per seguire il generale toscano è il segretario provinciale del partito, Guglielmo Golinelli, ex deputato, oggi capogruppo della Lega a Mirandola. Ma non è il solo a seguire l’ex militare e a confluire nel suo nuovo partito Futuro Nazionale. A Sassuolo, infatti, il capogruppo in Consiglio comunale Giuseppe Vandelli, coordinatore della Lega giovani e consigliere provinciale, ha preso la scia di Golinelli salutando il partito di Salvini.

L’annuncio

«Dopo anni di militanza nella Lega, abbiamo maturato, seppur con rammarico, la decisione di concludere il nostro percorso all’interno del partito per aderire a Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato dal generale Roberto Vannacci - spiegano in una nota condivisa - una scelta non semplice, che arriva al termine di una lunga riflessione politica e personale. In questi anni abbiamo vissuto la Lega come una comunità umana prima ancora che politica, ricoprendo incarichi istituzionali con orgoglio e senso di responsabilità. Tuttavia, negli ultimi tempi è emerso un crescente disagio rispetto a una linea politica apparsa spesso ondivaga su temi fondamentali e a una progressiva perdita di identità sui valori non negoziabili. Negli ultimi anni ho percepito un’assenza di direzione chiara su questioni decisive - dichiara Golinelli - e un progressivo abbandono della rappresentanza del mondo agricolo, che considero centrale per la nostra economia e per la nostra identità, al pari di temi come la famiglia e la sovranità. Dopo aver espresso in ogni sede le mie posizioni, spesso in solitudine, ho ritenuto coerente intraprendere un nuovo cammino che restituisca entusiasmo e chiarezza politica».

Un punto di non ritorno

La fuoriuscita del generale Vannacci dalla Lega rappresenta, per i due, un punto di non ritorno. «Con la sua uscita - aggiunge Vandelli - il partito perde una delle ultime voci autenticamente sovraniste e identitarie, in un clima di ambiguità evidenti anche sul piano internazionale, non ultimo l’ennesimo invio di armi all’Ucraina. Non ritengo inoltre conciliabile con i miei valori la nuova linea libertaria proposta da alcuni esponenti di partito, uno strano connubio tra federalismo e progressismo, con un’inedita apertura ai cosiddetti “diritti civili”». E ancora sul nuovo partito: «Aderiamo a Futuro Nazionale con la volontà di contribuire alla costruzione di una forza politica coerente sui temi della sovranità, della sicurezza, della remigrazione, della difesa della vita e della famiglia».

Partito affidato all’ex senatore Corti

«Cosa provo? Un grande dispiacere a livello umano per la scelta di Guglielmo, al quale sono legato da una profonda amicizia, ma noi siamo pronti ad andare avanti». Sarà Stefano Corti, ex senatore leghista di Montefiorino, a guidare la Lega in questa fase delicata e portarla al congresso. Ma il primo pensiero, appunto, è per la scelta di Golinelli: «Se ci si lascia bene - commenta Corti - c’è soprattutto il rimpianto per le persone che hanno fatto altre scelte. Guglielmo è stato uno dei fautori dell’ingresso di Vannacci, e ora ha deciso di seguirlo per stima e per condivisione di idee. Le sue scelte le conosce lui - aggiunge il nuovo commissario del Carroccio - ma sulla provincia la Lega è compatta: abbiamo perso due dirigenti su 26, ma tutti gli altri sono rimasti e sono pronti a stringersi a corte». E a chi gli chiede se ci sia un po’ di preoccupazione per la possibilità che anche altri dirigenti possano seguire Vannacci, Corti replica facendo notare che «la Lega non è una caserma: chi non si riconosce nei nostri valori attuali lo dica ora, questo è il momento in cui fare una scelta. Ma io non sono preoccupato - ribadisce - perché gli altri dirigenti si sono già stretti attorno al partito». Sull’uscita di Golinelli intervengono anche Caterina Bedostri, segretaria cittadina, e Giovanni Bertoldi, capogruppo a Modena: «Rispettiamo la decisione di Golinelli - spiegano - e gli auguriamo buon lavoro per il suo futuro percorso politico. Eravamo consapevoli che l’uscita di Vannacci dalla Lega rappresentasse un passaggio forte e non indolore e che avrebbe potuto determinare qualche scelta diversa all’interno del partito. La Lega, tuttavia, continua il proprio cammino con determinazione, forte di una comunità politica radicata e coesa sul territorio».