Morto uscito di strada a Nonantola, indagini sulla strana sterzata: la vittima potrebbe aver schivato qualcosa
Il 40enne Ghabi ha perso la vita in via Guercinesca Est scontrandosi contro un palo. Indagini in corso per ricostruire l’improvviso cambio di direzione dell’auto. Dimessi dall’ospedale i quattro figli che erano con lui a bordo
NONANTOLA. Sono stati tutti dimessi dall’ospedale i quattro figli e la moglie del 40enne rimasto vittima sabato pomeriggio – 14 febbraio - del terribile incidente che si è verificato sabato sera a Nonantola in via Caselle, poco prima dell’incrocio con via Guercinesca Est.
La tragedia
La 35enne è stata dimessa da Baggiovara con alcuni giorni di prognosi, la bimba di 8 anni con cinque giorni di prognosi e gli altri bimbi di 5, 7 e 11 anni con nessun giorno di prognosi, praticamente illesi. Non c’è stato nulla da fare invece per il 40enne Zied Ghabi, di origini tunisine ma in Italia da diversi anni, che aveva trovato lavoro a Bomporto come muratore. Viveva a Ravarino, dove la moglie l’aveva raggiunto pochi mesi fa arrivando dalla Tunisia, con i loro bimbi. Una famiglia distrutta nello spazio di un attimo, in una tragedia che ha profondamente scosso la comunità di Ravarino: «È un grandissimo dolore per tutti questa tragedia che priva una famiglia del suo giovane papà – sottolinea il sindaco Maurizia Rebecchi – in queste ore cercheremo di capire di più sulla situazione famigliare, per vedere se come Comune possiamo essere di supporto in qualche modo. La moglie e i quattro bambini si trovano di colpo ad affrontare un dolore immenso, e tutto quello che comporta trovarsi all’improvviso senza una figura importante come quella del padre. Faremo tutto il possibile per fare sentire la nostra concreta vicinanza».
Le indagini
Intanto proseguono le indagini della polizia Locale dell’Unione del Sorbara per chiarire le cause di un incidente molto strano nella sua dinamica. È infatti stato originato da una sterzata improvvisa che ha fatto finire il mezzo contro un palo. Ne è rimasta traccia evidente sull’asfalto, per un paio di metri. Che cosa l’ha provocata? È possibile che sia stata una manovra d’emergenza per schivare qualcosa. O un animale, o una macchina sopraggiunta che poi non si è fermata a prestare soccorso. Per capire cosa è veramente successo sarà cruciale la testimonianza della moglie di Ghabi, che era davanti sul sedile passeggero e quindi ha visto bene cos’è accaduto. Date le buone condizioni di salute, potrebbe essere sentita dagli agenti di polizia Locale già nelle prossime ore. È probabile che vengano eseguiti accertamenti anche sulla salma del 40enne, per verificare anche l’ipotesi di un possibile malore all’origine dell’incidente. Il Doblò è finito contro il palo dal lato conducente: ecco perché il 40enne ha subito conseguenze tanto gravi. È stato un mezzo miracolo che gli altri occupanti abbiamo riportato solo botte: ci si poteva trovare di fronte a una tragedia ancora più grande.
