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Mirandola, la Lega sparisce dal Consiglio: tutto il gruppo va con Vannacci

di Mattia Vernelli

	 Il consigliere Furlani insieme a Vannacci
 Il consigliere Furlani insieme a Vannacci

Ma l’assessore Donnarumma: «Io rimango fedele al Carroccio»

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MIRANDOLA. La rottura avrà senz’altro ripercussioni sugli equilibri politici anche se chi ha scelto di rimanere nella Lega, in primis l’assessore Marco Donnarumma, è subito corso ai ripari assicurando che «la maggioranza è salda». Parliamo dell’annuncio arrivato a margine del consiglio comunale di lunedì sera, 23 febbraio: è stato costituito, in seno alla maggioranza di centrodestra che sostiene il sindaco Letizia Budri, il nuovo gruppo consiliare Futuro Nazionale.

La Lega sparisce dal Consiglio

A lasciare la Lega sono Guglielmo Golinelli (che aveva già annunciato di entrare di Futuro Nazionale), Giuliano Tassi e Marcello Furlani. Proprio Golinelli, che era segretario provinciale del partito, aveva già annunciato nei giorni scorsi di seguire il generale Roberto Vannacci, dando il via a un vero e proprio terremoto politico. Il risultato? In un feudo leghista come Miradola, il Carroccio scompare dal Consiglio comunale. Il nuovo gruppo consiliare entra a far parte della maggioranza di centrodestra che sostiene l’amministrazione comunale. I consiglieri del nuovo gruppo «confermano il proprio impegno a lavorare con responsabilità e spirito costruttivo nell’interesse della comunità mirandolese, nel segno della continuità amministrativa e del rafforzamento dell’azione di governo locale».

La scelta dell’assessore

L’assessore Marco Donnarumma, a stretto giro, ha fatto sapere che «io resto dove sono, continuo il mio mandato da Assessore Lega al fianco del Sindaco». Quella dei tre neo-vannacciani «è una scelta politica legittima – continua l’assessore –, che non nasce da contrapposizioni personali né da rotture politiche locali ma da scelte individuali. Parlare di una “maggioranza che si sgretola” rappresenta, a mio avviso, un esercizio di sterile retorica e mistificazione che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti. Ai consiglieri rinnovo il mio affetto per il percorso condiviso e il mio rispetto per la decisione intrapresa, nella consapevolezza che i rapporti personali e la collaborazione istituzionale costruita in questi anni non muteranno in alcun modo. Per quanto mi riguarda, confermo la mia permanenza nella Lega, forza politica nella quale continuo a riconoscermi e con la quale sono stato chiamato a ricoprire l’incarico di assessore, in coerenza con il risultato elettorale ottenuto e con il mandato ricevuto dai cittadini».