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La tragedia

Antonietta uccisa dall’automobolista in fuga dai carabinieri, commozione alle camere ardenti

di Manuel Marinelli

	Antonietta Berselli e la Lancia Y su cui viaggiava con la figlia
Antonietta Berselli e la Lancia Y su cui viaggiava con la figlia

Alle 9 di martedì 3 marzo i funerali della donna di 89 anni vittima del tragico incidente avvenuto sabato scorso, 28 febbraio, all’incrocio tra via Nonantolana, viale Ciro Menotti e strada Albareto

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MODENA. Si terranno alle 9 di martedì 3 marzo i funerali di Antonietta Berselli, 89 anni, l’anziana vittima del tragico incidente stradale avvenuto a Modena sabato 28 febbraio all’incrocio tra via Nonantolana, via Ciro Menotti e via Albareto.

La commozione

Le camere ardenti sono state allestite presso l’ospedale civile di Baggiovara, dove al Pronto soccorso i medici hanno tentato di tutto per salvarla. Tante persone si sono prese un momento per ricordarla, per un abbraccio e una carezza ai familiari, che ancora non si riescono a spiegare una tragedia simile e hanno preferito tenere per loro un dolore così grande. L’unica a parlare era stata la figlia Milena il giorno dopo la tragedia. «Stavamo parlando del Festival di Sanremo – ha raccontato – poi è sbucata quell’auto all’improvviso. Ho visto mia mamma morire sotto ai miei occhi. Cosa penso di quei quattro ragazzi? Non sono nei miei pensieri». Ieri la famiglia era presente alle camere ardenti, intorno alla loro cara. A piangerla sono le figlie Milena e Nadia, i generi Marco e Luca, i nipoti Valentina, Enrico e Martina, i fratelli e la sorella. I funerali, per dare un ultimo saluto ad Antonietta Berselli, si terranno alle 9 partendo dalle camere ardenti dell’ospedale di Baggiovara direttamente per il tempio crematorio di Modena.

La tragedia

La figlia stava riaccompagnando l’anziana mamma verso casa, provenivano da Albareto quando l’Alfa Romeo 159 con a bordo 4 ragazzi in fuga dai carabinieri è piombata a tutta velocità travolgendo la Lancia Y su cui viaggiavano mamma e figlia, di ritorno dal cimitero di Albareto. Il boato si è sentito in tutta la zona, in breve tempo sono accorsi sul posto diversi passanti e residenti. Nel frattempo i quattro giovani sono fuggiti a piedi: il conducente, un 20enne, è stato fermato insieme ad altri due passeggeri minorenni. Non aveva mai conseguito la patente ed è ora in carcere. Gli altri due ragazzi sono stati riaffidati alle famiglie, il quarto giovane si è costituito dopo più di ventiquattro ore. L’inseguimento era iniziato diversi chilometri prima in via del Mercato, all’imbocco della tangenziale i quattro hanno iniziato a sfrecciare a gran velocità per seminare le gazzelle dei carabinieri per sfuggire a un controllo. All’altezza dell’uscita 6 sono usciti, hanno imboccato la Nonantolana in contromano, passando con il rosso a ogni semaforo. Poi, in prossimità dell’incrocio con via Ciro Menotti e via Albareto lo schianto con la Lancia Y. Anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha commentato l’accaduto esprimendo vicinanza alla famiglia e condannando il gesto «dei quattro giovani criminali», oltre ad «elogiare il lavoro delle forze dell’ordine».

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