Pagamento dell’Imu, incontro tra parrocchie e Comune di Sassuolo: fumata nerissima
La richiesta risale alla fine dello scorso anno e ha fatto esplodere il caso: si parla di cifre attorno agli 80mila euro più le spese per avvocati e professionisti. Anche l’Avis cittadina alle prese con lo stesso problema
SASSUOLO. Fumata nera, nerissima, dopo l’incontro tra le parrocchie e la giunta comunale di Sassuolo. Tema ormai sulla bocca di tutti: l’Imu da pagare per omessa richiesta di qualche anno fa che avrebbe portato all’esenzione. Un atto formale che, come si ricorderà, negli ultimissimi giorni dello scorso anno, ha portato all’emissione di ingiunzioni di pagamento per le parrocchie sassolesi e, per un atto simile, anche all’Avis cittadina.
Le reazioni
Dopo lo sconcerto, dopo la ricerca di professionisti esperti, per le parrocchie è stato il momento in cui puntare l'indice accusatorio contro l'amministrazione comunale rea, a loro dire, di sapere che sarebbero state inviate le ingiunzioni e di non aver avvertito nessuna di esse, nemmeno nei giorni precedenti il Natale, quando i sacerdoti sono stati ricevuti in Municipio per i tradizionali auguri. E dopo lo “scontro” sono partiti i ricorsi e tutto adesso verrà dibattuto davanti alla commissione tributaria che deciderà i tempi della seduta. Non si tratta di noccioline, si tratta, di circa 80mila euro complessivi, tra le varie parrocchie, che nelle aspirazioni dei vertici delle unità pastorali sassolesi, si cercherà quantomeno di far scendere del 50%. Anche perchè i costi del ricorso, per ogni parrocchia, superano i 2000 euro e anche in questo caso non si tratta di cifre da sottovalutare. Anche perchè gli “errori formali e le omissioni” sono “peccati veniali” rispetto ad una vera e propria evasione dal pagamento dell'imposta sugli immobili.
La situazione
Cosa succede e in quali tempi è difficile ipotizzare anche se non dipenderà più dalle parti. Una certezza: il periodo di “Quaresima” che stiamo vivendo in vista della Pasqua è senza dubbio un momento penitenziale al quale parroci e vertici delle chiese e delle strutture religiose della città hanno loro malgrado dovuto aggiungere anche un periodo “penitenziale” di supplemento con questo iter burocratico-finanziario chiamato Imu. Da parte dell'amministrazione comunale, infine, cosa che ha fatto arrabbiare soprattutto alcuni dei sacerdoti presenti (che avrebbero preferito questa “offerta” prima di doversi dotare di professionisti a pagamento), una promessa: “In sede di dibattimento tributario cercheremo di venirvi incontro per addivenire ad una conciliazione”.
Anche l’Avis
Della vicenda e delle ingiunzioni di pagamento fa parte anche la sezione sassolese dell'Avis (anche qui per omessa richiesta di qualche anno fa e multa che dovrebbe aggirarsi intorno ai 5000 euro) che non ha partecipato agli incontri delle parrocchie ma determinata a chiedere quantomeno uno sconto, tramite conciliazione.
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