Gazzetta di Modena

Modena

Il dramma

Tragico incidente in moto sulla Canaletto: Alessandro Alberghini muore a 23 anni

di Daniele Montanari

	Alessandro Alberghini morto nel tragico incidente a San Prospero
Alessandro Alberghini morto nel tragico incidente a San Prospero

Lo schianto è avvenuto poco dopo le 10 a San Prospero: il giovane ha colpito violentemente il guardrail dopo essere stato sbalzato dalla sua Ktm, finita nel campo accanto alla carreggiata. Era rimasto a casa dal lavoro per portare la nonna dall’oculista

3 MINUTI DI LETTURA





SAN PROSPERO. Era stato a casa dal lavoro per portare la nonna dall’oculista. Ha trovato la morte pochi minuti prima di arrivare da lei.

La moto da ritirare

Aveva solo 23 anni Alessandro Alberghini, ma già una maturità da grande nello spirito di servizio alla famiglia e di sacrificio sul lavoro. Il tragico incidente è avvenuto poco dopo le 10 di sulla Canaletto alle porte di San Prospero, dove abitava con la nonna Paola Bergamini, molto conosciuta in paese per aver gestito assieme al marito una maglieria. Il ragazzo lavorava in un’azienda agricola di Cortile (Carpi), ma ieri mattina era rimasto a casa per portare lei dall’oculista. La nonna guida ancora perfettamente la macchina, ma lui non voleva che corresse rischi dopo la visita, con le gocce che alterano la visione. Dalla via che era a casa, Alessandro aveva pensato di andare a ritirare la sua amata moto Ktm (una motard da cross con gomme però da strada) dal centro in cui l’aveva portata a fare la revisione. Per passarla, le aveva cambiato le gomme. Poco prima dell’incidente la nonna l’aveva portato in macchina al centro revisioni per permettergli di riportare a casa la moto. Aveva messo le gomme vecchie nel bagagliaio, per riportarle a casa, e si era salutata con lui col più classico: «Ci vediamo tra poco allora». E invece a casa non c’è mai arrivato.

Lo schianto

La moto aveva correttamente passato la revisione, Alessandro era tutto contento di riportarla a casa. Era ormai alle porte di San Prospero, quando verso le 10 poco prima dell’incrocio con via Brandoli è avvenuta la tragedia. Per cause in accertamento da parte della polizia locale dell’Area Nord (sul posto con tre equipaggi), il ragazzo ha perso il controllo della moto mentre percorreva la curva destrorsa (piuttosto pronunciata) finendo sulla sinistra contro il guardrail, dove è stato sbalzato mentre la moto continuava la sua corsa ribaltandosi nel campo, per diversi metri. Nel terribile impatto il ragazzo ha perso il casco e ha riportato traumi che sono apparsi subito gravissimi. Immediati l’allarme e la chiusura della Statale 12: sul posto il 118 con la Croce Blu di Mirandola e l’elicottero di Pavullo. Ma i soccorritori si sono resi conto subito che non c’era nulla da fare: il ragazzo è morto praticamente sul colpo. La polizia locale ha ricostruito tutte le fasi dell’incidente, e non è emerso il coinvolgimento di nessun altro veicolo. Si è trattato quindi di un’uscita di strada autonoma, anche se difficile da spiegare: Alessandro aveva da diversi anni quella moto, che appunto era stata appena revisionata e gommata. Sull’asfalto sono rimasti segni di sbandata: Alessandro ha tentato fino all’ultimo di riprendere il controllo. La moto è stata posta sotto sequestro amministrativo da parte della polizia locale per svolgere i necessari accertamenti tecnici. Di natura amministrativa comunque, non penale: appurata l’assenza di terzi coinvolti, la Procura non ha aperto fascicoli, mettendo da subito la salma a disposizione dei famigliari. È stata quindi recuperata dalle onoranze Bianchini di Medolla e condotta alla casa funeraria Domus di Mirandola. Dopo gli accertamenti medico legali di prassi (non autopsia), verrà fissato il funerale. Canaletto chiusa durante i rilievi: inevitabili i disagi. Originario di Carpi, Alessandro viveva adesso con la nonna a San Prospero. Aveva perso tragicamente il padre, mentre la madre Daniela Bacchelli vive a Casina, nel Reggiano, dove è piuttosto conosciuta visto che fa l’insegnante alla scuola primaria. In tanti le si sono stretti in questo momento di dolore. Come a San Prospero stanno facendo con la nonna Paola (madre di lei), che non riesce a darsi pace per l’accaduto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA