Gazzetta di Modena

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Le tragedie

Il 13 marzo, una data “maledetta” Prima di Alessandro, morì Fabio

di Daniele Montanari
Il 13 marzo, una data “maledetta” Prima di Alessandro, morì Fabio

Lui vittima della strada nel 2022. Erano entrambi di San Prospero, e coetanei

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SAN PROSPERO. Sembra proprio che il 13 marzo sia una data maledetta per i giovani di San Prospero.

Venerdì è morto, a 23 anni, per una terribile uscita di strada con la moto Alessandro Alberghini, sulla Canaletto quando era ormai alle porte di casa. Il 13 marzo del 2022 un altro giovanissimo di San Prospero, Fabio Cavazzuti, rimase vittima di un altro incidente stradale, in questo caso a Modena sulla rampa di uscita 10 bis della tangenziale, sempre verso la Canaletto. Aveva 19 anni all’epoca. Era studente di quinta al Guarini di Modena, aveva tutti i sogni dell’età e i programmi per la sua vita da adulto che avrebbe cominciato a costruire dopo la maturità. L’incidente è avvenuto all’alba, dopo una serata in compagnia tra amici: era sul sedile passeggero davanti della Polo guidata dal coetaneo Ahmed Assiri di Bastiglia, morto anche lui nello schianto in mezzo alla boscaglia, dopo la caduta dalla rampa.

Una data maledetta

È una coincidenza temporale che fa venire i brividi, eppure è andata così: a distanza di quattro anni, il 13 marzo si è portato via due giovanissimi entrambi di San Prospero, entrambi per tragedie stradali che non hanno dato scampo, provocandone la morte sul colpo. Erano peraltro ragazzi che si conoscevano, e che da bambini avevano frequentato la stessa scuola primaria. Erano infatti coetanei: se non fosse morto nel 2022, anche Fabio adesso avrebbe 23 anni.

Sottolinea la coincidenza “maledetta” Arkadi Caleffi, uno dei tanti amici di Fabio: «Sono passati quattro anni ma è come se fosse ieri – sottolinea – perché quando viene portato via un amico nel fiore dell’età, è qualcosa che ti resta dentro. Non ci si immaginerebbe mai di poter morire a vent’anni. Adesso un altro ragazzo di San Prospero, di cui Fabio sarebbe stato coetaneo se fosse sopravvissuto, muore quattro anni dopo lo stesso giorno in un altro spaventoso incidente stradale: si resta senza parole, sono ferite profonde per la comunità».

L’addio ad Alessandro

Comunità che ora si stringe attorno ai famigliari di Alessandro, straziati dal dolore. Ieri mattina si è svolta l’ispezione medico-legale esterna (niente autopsia) sulla salma alla casa funeraria Domus di Mirandola (via Gramsci 117). Poi è stata messa a disposizione dei famigliari, che hanno potuto fissare il funerale: l’ultimo saluto sarà domani pomeriggio, lunedì 16, con partenza del corteo (onoranze Bianchini di Medolla) alle 14.30 per essere alle 15 nella chiesa di San Prospero, dove verrà celebrata la messa. Al termine, la salma verrà portata in cremazione. Per chi vorrà dare l’ultimo saluto ad Alessandro, e saranno sicuramente in tanti, la camera ardente aprirà stamattina alle 9 alla Domus. Il rosario sarà recitato questo pomeriggio alle 18.

Alessandro aveva perso tragicamente il padre. Lascia la mamma Daniela Bacchelli, che vive a Casina, nel Reggiano, dove fa l’insegnante. La nonna Paola Bergamini, con cui viveva a San Prospero. Stava andando proprio da lei venerdì mattina, per accompagnarla a una visita. Per questo era rimasto a casa dal lavoro, in un’azienda agricola di Cortile. Poi lascia l’altra nonna Anna, e gli altri parenti. I famigliari hanno chiesto non fiori, ma offerte all’Aism, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Gli accertamenti

Intanto, la moto Ktm su cui viaggiava Alessandro resta posta sotto sequestro amministrativo da parte della polizia Locale per accertamenti tecnici. Era stata appena revisionata in officina a Limidi di Soliera, con anche il cambio gomme. Sembra difficile un malfunzionamento. Diversi automobilisti hanno invece posto l’accento sulle condizioni della Canaletto (strada Anas) in quel tratto: pare che poco prima dell’uscita di strada ci sia un avvallamento pronunciato. Bisognerà capire se ha contribuito all’incidente.