Gazzetta di Modena

Modena

L’infrastruttura

Bretella Sassuolo-Campogalliano, lo stop del Comune: «A rischio il pozzo acquifero»

di Luca Gardinale

	Il tracciato della Bretella
Il tracciato della Bretella

L’assessore Molinari: «Interferenza con la falda non risolta»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Per qualcuno - tipo il ministro Salvini - potrà anche essere una priorità, ma senza certezze sulla tutela del pozzo acquifero non si va avanti. Al centro c’è la Bretella Campogalliano-Sassuolo, sulla quale domenica scorsa, durante la visita a sorpresa in centro a Modena, il ministro delle Infrastrutture ha ricordato che bisogna accelerare.

Lo stop della Giunta

A pensarla un po’ diversamente, però, è la giunta comunale di Modena, che ha chiarito la sua posizione attraverso la risposta dell’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari a un’interrogazione, lunedì scorso in Consiglio comunale. «Il progetto di Autostrada Campogalliano Sassuolo Spa per la Bretella -ha detto Molinari - non potrà entrare in fase esecutiva senza aver presentato e ricevuto approvazione formale da parte del gestore (Hera spa) e di Atersir», che già nel 2020 lo hanno bloccato a causa della «piena interferenza dell’infrastruttura autostradale con l’area di tutela assoluta del pozzo C2». Pozzo che, ha precisato l’assessore, «rappresenta una quota sostanziale dell’approvvigionamento idrico dell’acquedotto di Modena». A sottoporre la questione alla giunta è stata la consigliera Maria Grazia Modena (gruppo “Modena per Modena”), che ha fatto notare che il tracciato della Bretella, se non modificato, intercetterà il pozzo C2, mettendo a rischio sia la quantità che la qualità dell’acqua fornita ai modenesi.

L'interferenza del pozzo

Nella risposta, l’assessore Molinari ha ricostruito la vicenda relativa al pozzo C2 di Marzaglia citando direttamente i documenti ufficiali intercorsi tra i soggetti coinvolti e mostrando come già nel 2020 fossero stati espressi pareri tecnici contrari molto chiari. Dopo aver ricordato che il pozzo rappresenta una quota sostanziale dell’approvvigionamento idrico di Modena, Molinari ha infatti richiamato il parere espresso da Atersir il 21 luglio 2020, nel quale l’Agenzia aveva evidenziato «la piena interferenza dell’infrastruttura autostradale con l’area di tutela assoluta del pozzo C2» e concluso che la proposta inviata non poteva essere accolta «in quanto non sufficientemente cautelativa», indicando la necessità di uno studio per lo spostamento del pozzo con garanzia di pari qualità e quantità della risorsa idrica. Analoga posizione era stata ribadita pochi giorni dopo anche dal gestore del servizio idrico Hera Spa, che il 31 luglio 2020 prescriveva: «Risulta necessario provvedere, con onere e cura a carico di Autocs, al rifacimento di uno o più pozzi che possano garantire una portata analoga a quella del pozzo preesistente da dismettere».

La posizione dell’assessore

Molinari ha quindi chiarito che, ad oggi, non risulta pervenuta «evidenza formale di una progettazione risolutiva dell’interferenza con il pozzo C2, al di là di interlocuzioni tecniche» e che, in ogni caso, «il progetto non potrà entrare in fase esecutiva senza la presentazione e l’approvazione formale da parte del gestore del servizio idrico e di Atersir». L’assessore ha quindi accennato ad altre opere da eseguire per ovviare alle interferenze di tutto il tracciato della Bretella rispetto alla rete acquedottistica, fognaria, elettrica e del gas. Concludendo, Molinari ha ribadito l’attenzione del Comune per la vicenda, sottolineando come «la tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee, specialmente quando sono fonte di approvvigionamento idropotabile dell’acquedotto di Modena, costituisce una posizione politica prioritaria, fondamentale per la salute e la qualità della vita dei cittadini modenesi».