Sola in casa con la figlia durante il blitz della polizia: «Un rapinatore ha provato ad entrare, poi si è arrampicato sull’albero nel giardino»
Una donna residente in via Trinità a Vignola racconta i minuti di paura vissuti durante la maxi operazione del Nocs per arrestare la banda degli assalti ai portavalori: «Ho sentito gli spari, poi i colpi alla porta e mi sono barricata»
VIGNOLA. In quello che sembrava il set di un film d’azione – ma in realtà era un blitz della polizia per arrestare la banda specializzata negli assalti ai portavalori – c’è anche chi si è visto uno dei rapinatori in fuga bussare alla porta con forti colpi e rifugiarsi sulla cima di un albero in giardino. È quello che ha vissuto una donna residente in via Trinità a Vignola, che in quel momento era sola a casa con la figlia piccola ed è morta di paura.
Gli spari e la paura
«Ho sentito prima l’elicottero, poi gli spari rompere il silenzio del pomeriggio – racconta la signora – mi sono affacciata dalla finestra e ho visto che dietro casa mia stava succedendo qualcosa di assurdo, tutte queste auto della polizia, il rumore di quelle mitragliate... ho avuto una gran paura e ho abbracciato mia figlia per rassicurarla, tremava dallo spavento. Poi, dopo qualche minuto, quei colpi alla porta mi hanno gelato il sangue».
Il rapinatore sull’albero
La signora ha preso la figlia, si è allontanata dalla porta e barricata in casa. Dopo poco ha visto il suo giardino riempirsi di agenti in tenuta «da guerra, sembravano dei soldati, avevano dei mitra in mano e i caschi. Puntavano l’albero del giardino, io non avevo capito: poi ho guardato meglio e c’era un uomo arrampicato. Sperava di farla franca e si è arrampicato fin lassù, ma lo hanno visto e costretto a scendere. Tutto sotto i miei occhi increduli. Lo hanno portato a terra e arrestato. Poi hanno suonato il campanello».
Barricata in casa
«Gli agenti mi hanno detto di non aprire a nessuno e di barricarmi in casa. Ho chiesto se fossero ancora a caccia dei rapinatori. Non mi hanno risposto. Infatti questa notte (ieri, ndr) dormirò con un occhio aperto e uno chiuso, non mi sento per niente tranquilla» conclude la donna ancora sotto shock dopo quegli attimi terribili vissuti in casa. Qualcuno fuori dall’abitazione della donna ha ripreso tutto: si vedono gli agenti speciali puntare i mitra verso la cima della pianta, dove una macchia bianca (il ladro) si agita prima di desistere.
