Dal “ninja” all’esperto di bombe: gli identikit dei banditi arrestati a Vignola
Il veterano della banda è un 64enne: poco più di dieci anni fa era stato protagonista di una brutale rapina nei confronti di un anziano avvocato e della moglie. Il più giovane ha 24 anni
VIGNOLA. Il più giovane è un 24enne, mentre l’esperto del gruppo di anni ne ha 64. C’è chi viene soprannominato “ninja”, chi si intende di bombe e chi, come peculiarità, ha quella di smontare i cerchioni delle automobili in appena 150 secondi. Sono questi gli identikit della banda che le forze speciali della polizia sono riuscite a bloccare a Vignola. Erano pronti per assaltare un portavalori (alcuni di loro sono accusati per un episodio identico in Abruzzo) e avevano scelto proprio Vignola come punto di ritrovo per portare a termine la loro missione criminale sull’A1 (probabilmente lungo il tratto che va da Bologna a Modena). Sono in 14 e per loro sono iniziati gli interrogatori.
Chi sono i banditi
Ognuno di loro, come detto, ha un passato e soprattutto precedenti con la giustizia. E ognuno ha una “particolarità”, se così si può dire, che probabilmente contribuisce a delineare un ruolo ben preciso all’interno del gruppo. Iniziamo, per esempio, proprio dal 64enne, l’esponente più esperto del gruppo. Poco più di dieci anni fa era stato protagonista di una brutale rapina nei confronti di un anziano avvocato e della moglie. Seicentomila euro il bottino; a tradirlo, un mozzicone di sigaretta. A raccontare chi siano i componenti della banda sono i colleghi de il Centro di Chieti che, in questa carrellata, parlano anche di un 32enne arrestato lo scorso aprile per essere salito a Milano per rubare le ruote delle automobili.
L’esperto di esplosivi e il ninja
Poi ancora un altro elemento del gruppo, definito come l’esperto di esplosivi. Nel tempo, infatti, è stato protagonista di alcuni assalti a bancomat utilizzando, appunto, esplosivo. Lo stesso che perseguitava un’associazione di volontariato pugliese per “mettere le mani” sul trasporto delle ambulanze. All’appello anche un 53enne che in passato era stato protagonista proprio di scorribande contro due furgoni blindati. Due i casi, entrambi in autostrada: uno all’altezza di Castel San Pietro e l’altro di San Lazzaro. Per chiudere, il “ninja”, un 52enne dal soprannome esotico. I motivi del nomignolo non sono noti: forse per la capacità di scomparire abilmente o di muoversi con agilità. Questi, come detto, sono solo alcuni dei 14 malviventi bloccati nelle campagne vignolesi dalla brillante operazione portata a termine dalla polizia.
E.B.
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