Gambro Vantive, il fondo Carlyle tira dritto: «Vendiamo». Caccia all’acquirente per salvare 500 famiglie
I vertici della proprietà statunitense confermano la volontà di liberarsi dello stabilimento di Medolla. Decisione ribadita al ministero delle Imprese e del Made in Italy, assicurando che il sito resterà operativo in attesa di un compratore
MEDOLLA. La conferma è arrivata ieri a Roma: Gambro Vantive avvierà il processo di vendita dello stabilimento di Medolla, cuore del distretto biomedicale modenese. Al ministero delle Imprese e del Made in Italy si è svolto il primo tavolo di confronto istituzionale, alla presenza delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, degli enti locali, dei sindacati, dei vertici aziendali e dei rappresentanti della controllante, il fondo statunitense The Carlyle Group. L’azienda ha ufficializzato la volontà di cedere non solo il sito della Bassa modenese, ma l’intero business globale dell’emodialisi, che oggi occupa circa 10mila dipendenti nel mondo, di cui 500 nel solo stabilimento di Medolla. Una decisione strategica che modifica lo scenario rispetto alle comunicazioni dello scorso febbraio e che apre la trattativa a grandi gruppi multinazionali già presenti nel settore.
L’assessore regionale Paglia
«Riteniamo che gli impegni presi oggi siano vincolanti», ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, al termine dell’incontro al Mimit.«L’azienda – ha spiegato – si è impegnata a garantire continuità operativa, investimenti e piena occupazione per tutto il periodo che precederà la cessione. È positivo che venga assicurata la piena funzionalità del sito – ha aggiunto Paglia – ma è fondamentale che il piano sia gestito con la massima trasparenza, condividendo ogni passaggio con Governo, Regione, enti locali e sindacati. Evitare atti unilaterali è un punto imprescindibile». L’assessore ha ricordato inoltre il ruolo storico dello stabilimento nel distretto biomedicale: «Gambro Vantive è una realtà industriale rilevante, parte dell’eccellenza europea del settore».
Il prossimo confronto
Il prossimo confronto al ministero è fissato per martedì 19 maggio alle 11. Filctem Cgil Modena, Femca Cisl Emilia Centrale e Uiltec Uil Modena-Reggio parlano di un quadro ancora “senza contorni definiti”. Nella nota congiunta sottolineano come, pur prendendo atto degli impegni aziendali, resti alta la preoccupazione per la strategia di vendita globale del business emodialisi. “La ricerca dell’acquirente – scrivono – sarà indirizzata a grandi multinazionali già leader del settore, con la capacità necessaria per gestire un’operazione di questa portata”. I sindacati apprezzano la disponibilità dell’azienda a mantenere attivo il business e a garantire occupazione, ma avvertono: “L’attenzione deve restare massima. Al prossimo tavolo ministeriale sarà presente anche l’advisor incaricato, e in quella sede entreremo nel merito dei criteri che guideranno la scelta”. Già da questa mattina le organizzazioni sindacali e le Rsu incontreranno i lavoratori di Medolla per riferire l’esito del vertice romano. Nel comunicato diffuso al termine dell’incontro, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito quello di ieri un “primo passaggio significativo” di un percorso che proseguirà anche a livello territoriale. Il Mimit ha ribadito che la vendita dovrà seguire criteri industriali e non può ridursi a una mera operazione di M&A tra privati: occorre valutare in modo approfondito le ricadute sul territorio e sui lavoratori. L’azienda, da parte sua, ha confermato l’impegno a sostenere gli investimenti necessari per garantire continuità produttiva e attrattività del sito, così da favorire l’ingresso di un acquirente “solido e affidabile”.

