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Referendum, vince il no: a Modena si fa festa in piazza cantando “Bella Ciao”

di Luca Gardinale

	La festa in piazza Matteotti
La festa in piazza Matteotti

Sindaci, dirigenti e cittadini in piazza Matteotti nella serata di lunedì 23 marzo. Mezzetti: «Siamo innamorati della Costituzione»

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MODENA. Dalle bandiere della Cgil a quelle del Pd, ma spuntano anche quelle del Movimento 5 Stelle, e soprattutto spunta un “Bella ciao” cantato da tutti. Perché appena la vittoria del no al referendum sulla giustizia ha iniziato a diventare sempre più corposa, ieri pomeriggio il fronte dei contrari alla riforma della giustizia si è dato appuntamento in piazza Matteotti a Modena. E così, ieri sera circa 400 persone si sono trovate in centro per festeggiare la vittoria, con tanti sindaci e tanti dirigenti del Pd in prima fila.

Il Comitato

E a festeggiare la vittoria è prima di tutti il Comitato modenese società civile per il no: «Avevamo ragione noi - commentano i promotori - gli italiani non sono caduti nella trappola del governo Meloni e hanno detto no in maniera chiara e netta a una riforma della magistratura inutile e dannosa, perché volta a indebolire l’autonomia e l’indipendenza della stessa magistratura. Il risultato del referendum sulla giustizia è chiaro - incalza il comitato - è una sconfitta elettorale per il governo Meloni - il 53,7% degli italiani e il 57,8% dei modenesi ha detto no alla riforma Nordio - ma questo risultato è altrettanto una sconfitta sociale e politica. Ha sbagliato il governo a utilizzare la Costituzione per dividere il Paese, la Costituzione è nata per unire».

Il sindaco Mezzetti

Molto soddisfatto anche il sindaco Massimo Mezzetti: «Il voto di questi due giorni rappresenta una vittoria della democrazia - commenta - e Modena è tra le città che hanno contribuito a fare la differenza, a partire dalla grandissima partecipazione che ha visto un’affluenza di oltre il 70% ai seggi e il doppio delle tessere elettorali rilasciate in questi giorni rispetto all’ultimo referendum. Tanti elettori ed elettrici che si sono recati alle urne e hanno contribuito a un risultato solido che ha visto trionfare il no rispetto alla riforma costituzionale. I cittadini hanno dimostrato ancora una volta - incalza Mezzetti - che quando la posta in gioco è la Costituzione, la maggior parte degli italiani rimane innamorato della carta e suo geloso custode. È stato quindi un voto nel merito del provvedimento che porta con sé un dato profondamente politico verso il governo, a cui consiglio di essere molto più cauto rispetto ad altri progetti, come quello del premierato. In questo contesto la stragrande maggioranza dei cittadini modenesi e emiliano-romagnoli ha scelto la partecipazione e l’amore per la Costituzione: un buon segno di questo inizio di primavera».

Il segretario Paradisi

Grande soddisfazione anche per il Pd: «Una grande vittoria - commenta il segretario provinciale Massimo Paradisi - sia dal punto di vista della partecipazione democratica che del risultato, la cui ampiezza è oltre le aspettative, e che indica in maniera incontrovertibile che gli italiani, e i modenesi, hanno bocciato su tutta la linea questo tentativo di stravolgere la Costituzione e l’equilibrio dei poteri dello Stato». Secondo Paradisi, dunque, «oggi ha vinto la Costituzione, che è stata difesa da una larghissima maggioranza dei cittadini. In provincia di Modena, dato ancor più positivo, il no ha prevalso con una percentuale che sfiora il 60%, un dato superiore alla media nazionale. Una grande soddisfazione per l’impegno di tutte e tutti: attivisti, militanti, magistrati e avvocati, società civile, sindacati, associazionismo. Un grandissimo sforzo, durato mesi, che ha coinvolto in maniera trasversale una squadra ampia e bellissima in difesa di quella casa comune che è la Costituzione della Repubblica italiana. Una coalizione che ha lottato giorno dopo giorno contro gli slogan, i tentativi di screditare la magistratura, gli insulti e le manipolazioni. Un ringraziamento, dunque, a tutte e tutti loro e alle cittadine e cittadini, che ancora una volta non si sono fatti incantare né spaventare. Questo non può non rappresentare anche un segnale per il governo Meloni, anche perché la presidente del Consiglio si è spesa moltissimo in questa campagna referendaria. Un esito che ci dà grande fiducia per il prossimo futuro, anche in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi in provincia. Da oggi, dunque, il centrosinistra tutto riparte, con una conferma fortissima e l’entusiasmo per tornare ad essere guida per l’Italia».

Il segretario Lenzini

E a festeggiare i risultati in città è Diego Lenzini, segretario dem a Modena: «Come Pd esprimiamo grande soddisfazione per l’ottimo risultato del fronte a sostegno del no al referendum costituzionale sulla giustizia ottenuto in città - commenta - dove si registrano consensi oltre il 63% ed un aumento di 5mila voti assoluti rispetto alle scorse elezioni amministrative. Tutto ciò è frutto di una grande mobilitazione, attraverso un grande impegno sul territorio e numerose iniziative pubbliche che in tre mesi sono state portate avanti dai nostri circoli e dai nostri volontari a cui va il mio più grande ringraziamento per lo sforzo messo in campo - aggiunge Lenzini - un risultato che ha visto protagonista in città il Pd come gli altri partiti della coalizione per il no, forze sociali e associazioni unite per la difesa della nostra Costituzione. Questi risultati sono un messaggio chiaro ed una prima vera spallata al governo Meloni - conclude Lenzini - per i quali sarà inevitabile l’aprirsi di una nuova fase politica».

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