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A Formigine

La terza bufera del consigliere Righi Riva: «I diritti umani sono un’arma ideologica distruttiva»

di Paola Ducci
La terza bufera del consigliere Righi Riva: «I diritti umani sono un’arma ideologica distruttiva»

Nuove parole shock e il Consiglio comunale lascia l’aula dopo il suo intervento

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FORMIGINE. Da che si abbia memoria non era mai successo a Formigine che tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, lasciassero l’aula in segno di protesta dopo l’intervento di un collega. Martedì sera invece è accaduto, a seguito di nuove parole shock espresse dal consigliere della lista civica “Per cambiare” ed ex candidato sindaco, Costantino Righi Riva, durante la discussione di una mozione in consiglio .

I precedenti

Dopo le precedenti contestate uscite di poche settimane fa in cui il consigliere aveva dichiarato che il diritto di voto alle donne è stato «un attacco all’unità familiare», aggiungendo poi, non molti giorni dopo, che per combattere la denatalità sarebbe necessario «vietare la contraccezione e l’aborto», le nuove dichiarazioni questa volta hanno riguardato il tema dei diritti umani. Le parole che hanno fatto abbandonare a tutti i consiglieri l’aula (sindaca e giunta comprese) sono arrivate durante la discussione(pre-votazione) di una mozione, proposta dalle forze di destra (tranne la sua), che proponeva l’installazione presso l’ingresso del Comune di una bacheca contenente la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, approvata dall’Onu nel 1948.

La terza bufera

«I diritti umani non sono un principio universale di civiltà - ha esordito il consigliere Righi Riva - sono l’arma ideologica più potente che la globalizzazione liberale abbia mai inventato per distruggere le nazioni, le identità e ogni ordine naturale. Con la scusa dei “diritti umani” hanno imposto l’immigrazione di massa, hanno annullato le nostre frontiere, hanno messo lo straniero davanti al cittadino, hanno distrutto la famiglia naturale, hanno legalizzato l’aborto e hanno imposto le ideologie gender nelle scuole». Il consigliere ha poi aggiunto che «i diritti umani servono a sostituire l’interesse nazionale con l’interesse globale, la sovranità popolare con la sovranità delle Ong e delle multinazionali, l’identità di un popolo con un’umanità astratta e senza radici».

Righi Riva ha rimpinguato la dose affermando anche che «i diritti umani pretendono di bilanciare tutti gli interessi su un piano di uguaglianza assoluta, ma l’interesse di un popolo a sopravvivere e a preservare la propria identità vale molto di più dell’interesse di un migrante economico a entrare nel nostro Paese, così come l’interesse della famiglia naturale a educare i propri figli secondo i propri valori vale molto di più del “diritto” di un attivista Lgbt a fare propaganda nelle scuole elementari oltre al fatto che i diritti di una nazione a difendere i propri confini valgono molto di più del “diritto” di chiunque a varcarli illegalmente. Al primo posto viene il bene comune del nostro popolo - ha chiosato- tutto il resto viene dopo».

E gli altri consiglieri lo lasciano solo

A discorso concluso del consigliere, immediate sono state le repliche di tutti i presenti, indignati per le sue parole, che prima hanno votato all'unanimità la mozione e poi hanno abbandonato, intorno alle 22.30, l’aula consigliare in segno di protesta. «Ho lasciato la sala non per “bigottismo ideologico” - riferisce la consigliera di Avs Serena Mignano- ma perché ci sono cose che non si dibattono come se fossero opinioni tra tante. I diritti umani non sono un’invenzione della globalizzazione. Sono il frutto di secoli di lotte contro regimi che decidevano quali vite valessero di più. Sono stati scritti dopo i forni crematori, dopo le leggi razziali, dopo le pulizie etniche. Chiamarli “arma ideologica” e costruirci sopra gerarchie tra persone (il cittadino vale più del migrante, la famiglia “naturale” vale più dell’attivista Lgbt) è esattamente il tipo di ragionamento che quei diritti esistono per contrastare».E se la consigliera ed ex sindaca di Formigine Maria Costi ha chiesto pubblicamente le dimissioni del consigliere Riva, dure sono state anche le reazioni dai banchi dell’opposizione, promotori della mozione: «Fratelli d’Italia prende fermamente le distanze dalle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Righi Riva». «Siamo di fronte all’ennesima uscita che mette in discussione principi fondamentali - hanno dichiarato anche dal Movimento 5 stelle -. Durante il Consiglio la nostra consigliera Nizzoli è intervenuta prendendo con chiarezza le distanze, così come hanno fatto altri consiglieri. Ma il punto politico resta».