Scuola, trasferimenti e caos: a Modena 38 insegnanti scoprono via mail di aver perso il posto
È il frutto della riforma dei quadri orari degli istituti tecnici e dell’accorpamento degli istituti comprensivi di Fiorano e Maranello. Eleonora Verde (Cgil): «Dato allarmante, gran parte sono di sostegno»
MODENA. È stato un ponte da incubo per tanti insegnanti modenesi. Alla vigilia della festa dei lavoratori 38 di loro, stabilizzati e con contratto a tempo indeterminato, hanno ricevuto via mail una lettera che potremmo sintetizzare così: «Hai perso il posto nella tua scuola. Entro lunedì presenta la richiesta di trasferimento». Un fulmine a cielo sereno che comporta il rischio di finire anche a trenta o quaranta chilometri di distanza. Con tutte le conseguenze del caso, economiche e familiari.
Le ragioni del trasferimento
È il frutto della riforma dei quadri orari degli istituti tecnici e dell’accorpamento degli istituti comprensivi di Fiorano e Maranello. Secondo i dati dell’Ufficio scolastico provinciale (Usp), ci saranno 38 “perdenti posto” (professori che non avranno più la cattedra nella scuola in cui erano) negli istituti scolastici della nostra provincia, 27 dei quali alle superiori e in particolare 18 sul sostegno. Un dato «allarmante e in controtendenza rispetto allo scenario nazionale e regionale» tuona Eleonora Verde, segretaria di Flc Cgil Modena a margine dell’informativa sindacale sulla contrazione degli organici in vista dell'anno scolastico 2026/27. Per garantire la realizzazione delle varie sperimentazioni previste dal ministero come la riforma degli istituti tecnici, il 4+2 e il Liceo del Made in Italy, sono state fatte compensazioni tra i differenti ordini di scuola che produrranno perdenti posti anche nel primo ciclo.
Chi perderà il posto e dove
Tra i posti che saltano:
- tre riguardano l’infanzia (Dd Formigine 1, Ic9, Ic di Soliera);
- quattro le elementari (DdFormigine 1, Ic5, Ic8, Ic Ravarino);
- altri quattro le medie (a Carpi Centro, e all’Ic7 di Modena);
- nove, invece, sono i docenti ad aver perso il posto alle superiori (uno al Venturi, due al Corni, uno al Muratori-San Carlo, due al Cattaneo-Deledda, uno al Wiligelmo, un insegnante di tedesco al Paradisi, e un altro prof di tedesco al Muratori);
- la stangata sulle superiori riguarda in gran parte il sostegno: con 18 posti persi tra Corni, Formiggini di Sasuolo, Muratori-San Carlo, Levi, Marconi, Guarini, Volta, Fanti, Cattaneo e Calvi
Ma la protesta del sindacato riguarda anche i modi con cui la perdita del posto è stata comunicata ai docenti: una mail alle 14 del 30 aprile con gli uffici scolastici già chiusi che chiede di presentare la domanda di trasferimento entro lunedì. Altrimenti si viene ricollocati d’ufficio.
Il commento della Flc Cgil
«Le domande potrebbero portare a variazioni dello scenario, ma sulla provincia il calo demografico comunicato dall'Usp non giustifica comunque i tagli al personale perché le classi continuano ad essere troppo numerose. La normativa prevede che in presenza di alunni con disabilità il numero degli studenti non debba essere superiore a 20. Nella nostra provincia il rapporto alunni/docenti si attesta attorno al 22% con la presenza di almeno 3 alunni con disabilità in ogni classe – incalza ancora Verde di Flc Cgil – Si tratta di deroghe inaccettabili e incomprensibili che vanno a minare la qualità del sistema formativo. È paradossale poi dover sperare che il personale scelga di cambiare provincia o regione per garantire ad altri di non perdere il posto. Questo dimostra come gli impegni su continuità didattica, inclusione ed eccellenza siano solo fumo negli occhi. L'assemblea generale della Flc Cgil Modena ha votato, all'unanimità, un ordine del giorno di netta contrarietà alla riforma dei tecnici, sostenendo le iniziative per fermare l'attacco alla scuola pubblica» conclude Eleonora Verde, segretaria Flc Cgil Modena.
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