Gazzetta di Modena

Modena

La manifestazione

Tragedia Modena, Forza Nuova scende in piazza: «Via tutti gli immigrati»

di Giovanni Gualmini

	Roberto Fiore, leader di Forza Nuova
Roberto Fiore, leader di Forza Nuova

A Fiore e Castellini negato l’evento a Largo Porta Bologna: i neofascisti manifesteranno in Piazzale Risorgimento

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Sarà un mercoledì sera ad alta tensione in Piazzale Risorgimento oggi, 20 maggio. Dopo che Salim El Koudri ha seminato terrore in Via Emilia, il partito di estrema destra Forza Nuova vuole raccogliere consensi contro gli stranieri.

La manifestazione

In un primo tempo la manifestazione doveva tenersi in Largo Porta Bologna, teatro della tragedia, ma l’autorizzazione non è stata concessa. Così Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, e Luca Castellini, vicesegretario, dovranno accontentarsi di un luogo meno visibile e meno centrale. Rimane il rischio che l’iniziativa venga vista dalle frange antagoniste come una provocazione. Il timore è che possano scoppiare disordini, d’altra parte non insoliti attorno alle iniziative politiche del partito neofascista. Alle 20.30 i due leader del partito parleranno a favore del «blocco dell’immigrazione e umano rimpatrio di tutti gli immigrati» perché «l’Italia non è morta» . Il programma della manifestazione è chiaro: promuovere una politica di rimigrazione, della quale - con diverse “sfumature” e durezze - parlano anche Vannacci e Salvini.

Forza Nuova

«Modena, come molte città italiane, è malata - scrive Forza Nuova nell’annunciare il comizio - Sono numerose le “no go area” in cui gli italiani non entrano, dove le bande di immigrati si scontrano, dove le donne sono in pericolo. Pertanto la manifestazione è per raccogliere quegli italiani che vogliono passeggiare con noi nelle zone difficili e per indurre le autorità a censire gli extracomunitari, ad espellere in primis chi non ha lavoro, a reprimere chi delinque, a non permettere l'afflusso di altri immigrati nella città e nella campagna di Modena. Con la manifestazione, Forza Nuova inizia un'operazione chirurgica per rendere nuovamente Modena Italiana».

Le alte iniziative

Quella di stasera (20 maggio) non sarà l’unica manifestazione contro gli immigrati. Domenica pomeriggio in un altro luogo simbolo della città, Piazza Grande, i cittadini di Modena alle 15 potranno assistere a una iniziativa senza bandiere politiche, ma che politicamente ammicca alla destra: «Scendiamo in piazza per la sicurezza. Dopo il tragico atto che ha colpito otto persone è il momento di dire basta. La sicurezza è un diritto, non un privilegio». Simone Bestagno, culturista, e Frank Mascia, ex pugile, promotori del raduno, fotografati sul manifesto con bicipiti e pettorali ben in mostra, chiedono «più controlli, più prevenzione, più rispetto». I loro discorsi affidati al web annunciano una manifestazione solo patriottica: «Chi mi conosce - afferna Bestagno - sa perfettamente che io non sto organizzando odio, violenza o estremismo. Sto organizzando una manifestazione civile per parlare di sicurezza, paura, degrado e del senso di abbandono che tanti cittadini provano ogni giorno». Bestagno non ha ancora ottenuto il nulla osta per occupare Piazza Grande. Comunque vada, spiega, gli è stato consigliato di non portare bandiere: «Trovo assurdo che amare la propria nazione, sentirsi italiani o mostrare il proprio tricolore debba automaticamente trasformarti agli occhi di qualcuno una persona pericolosa. Ma voglio chiedere una cosa ancora più importante. Questa manifestazione deve, ripeto, deve essere pacifica. Io ci sto mettendo la faccia. Il nome è la responsabilità davanti alla legge. E nessuno deve permettersi di rovinare tutto creando caos, violenza o tensioni».

L’appello 

In attesa di autorizzazione a manifestare in Piazza Grande, Frank Mascia è più battagliero: «Signori, è ora di fare sentire la nostra voce - dichiara - Signori, questa è un’invasione, un'invasione fuori controllo, permessa dalla nostra politica, signori. E io condanno i nostri politici, perché non stanno prendendo provvedimenti in questo. Condanno i nostri politici che si avvalgono di questi stranieri per prendere voti e li inseriscono all'interno dei partiti. Questi stranieri che hanno fondamentalismi islamici e io dico che la Costituzione italiana, la politica e la religione sono due cose distinte. Io voglio essere governato da un governo italiano, non musulmano». Ovviamente non può mancare la frase cult: «Non sono razzista».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google