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Dopo la strage

Modena, la destra scende in piazza e potrebbe arrivare anche Vannacci

di Luca Gardinale

	Le immagini drammatiche di sabato 16 maggio
Le immagini drammatiche di sabato 16 maggio

Manifestazione di Fratelli d’Italia con Aretè (associazione culturale vicina a Futura Nazionale), ma gli alleati di Forza Italia e Lega non ci saranno. Non è esclusa la presenza del generale

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MODENA. A una settimana esatta dalla tragedia, in via Emilia centro si torna pian piano alla normalità. Posto che una tragedia come quella di sabato scorso sarà difficile da dimenticare. Ma ieri mattina (22 maggio), la vetrina che è diventata un po’ il simbolo di quanto avvenuto, quella del negozio Dallari di via Emilia centro, davanti alla quale la Citroen C3 guidata da Salim El Koudri ha investito la turista tedesca alla quale sono state amputate le gambe, è stata sostituita. E in tanti ieri si sono fermati proprio lì davanti, per guardare quella vetrina infranta che veniva rimossa e sostituita con una nuova. «Ci fa piacere farlo oggi - così Monica Rossi, titolare dell’attività - perché la signora ferita qui davanti è stata dimessa e so che è già tornata a casa. Ora ci auguriamo che le persone pian piano ricomincino a venire in centro sentendosi sicure come prima. Questo è un piccolo gesto per tornare alla normalità».

Mezzetti con Schlein

Nel frattempo, il sindaco Massimo Mezzetti è intervenuto per solidarizzare con la segretaria del Pd Elly Schlein, alla quale la segretaria e consigliera comunale della Lega di Barzanò (Lecco) ha “augurato” di finire nel mirino di un’auto impazzita, come avvenuto sabato scorso sulla via Emilia. Commentando la presenza di Schlein nel suo paese, la consigliera Debora Piazza si è chiesta se «non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore». Parole condannate duramente dal sindaco Mezzetti: «Usare la tragedia di Modena per evocare gravi conseguenze sull’integrità fisica degli avversari politici è raccapricciante. Di fronte alle parole della consigliera leghista di Lecco esprimo la mia più profonda solidarietà e vicinanza a Elly Schlein». Restando sui fatti di sabato scorso, ieri il capogruppo della Lega Giovanni Bertoldi ha invitato il Comune di Modena «a costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico dell’autore dei fatti».

Fdi in piazza con Vannacci

Per quanto riguarda la giornata di oggi (23 maggio), è confermata la manifestazione silenziosa organizzata da Aretè, l’associazione culturale vicina al leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, e alla quale parteciperà Fratelli d’Italia. L’appuntamento è per le 16.30 in largo Garibaldi, anche se non ci saranno gli alleati di Fdi, a partire da Forza Italia e Lega, che hanno scelto di non manifestare insieme alla destra di Vannacci, mentre non è escluso che possa partecipare lo stesso leader di Futuro Nazionale. «La nostra decisione è molto netta - conferma il coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi - non ci facciamo mettere cappelli in testa da nessuno e non vogliamo fughe in avanti su temi che richiedono lucidità e serietà. Nessuno tace, ma la spettacolarizzazione del dolore delle vittime di certo non allevia la ferita e non dà ai cittadini alcuna risposta concreta: la cicatrice di Modena rimarrà indelebile per sempre».

Il Pd

Sul corteo è intervenuto anche il segretario cittadino del Pd Diego Lenzini: «Aretè, associazione politica di estrema destra vicina a Vannacci, ha indetto una manifestazione in città. A chiunque si riconosca nella nostra Costituzione deve essere garantito il diritto di manifestare e di esprimere il proprio pensiero. L’auspicio però è che a pochi giorni da una tragedia come quella vissuta dalla nostra città con persone che lottano ancora tra la vita e la morte, Modena non venga trasformata in luogo di scontro politico e propaganda. Notiamo però, con un po’ di stupore, che anche Fratelli d'Italia parteciperà alla manifestazione di Aretè, facendosi trascinare in una, per noi, pericolosa deriva verso la destra estrema. Hanno usato toni da stadio qualche giorno fa in Consiglio dopo non aver applaudito (unico partito in tutta l’aula) al loro stesso vecepremier e ministro degli Esteri Tajani. Hanno attaccato l’avvocato Gianelli, tradendo uno dei principi inviolabili di ogni democrazia, ovvero il diritto alla difesa e ad essere giudicato davanti alla legge». Sulla manifestazione, comunque, la tensione è molto alta, tanto che ieri sera in Prefettura si è riunito un comitato per l’ordine pubblico straordinario: il timore è che dall’estrema destra possano arrivare in città persone non esattamente in linea con l’obiettivo di una manifestazione silenziosa. Per questo, oggi il centro sarà blindato. 

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