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Il racconto choc

Manpreet, il pedone ucciso a Carpi: «Sua moglie lo ha visto morire, insieme sognavano una famiglia»


	Manpreet Singh, 32 anni
Manpreet Singh, 32 anni

È stato travolto da un camion. Romi Bola, amico della coppia: «Si erano sposati in India, poi si erano finalmente ricongiunti in Italia: facevano una vita semplice con tanti sacrifici. Non si può morire così»

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CARPI. «Lei è distrutta, sotto choc: piange in continuazione, non riesce a credere che sia successo davvero. Che abbia perso così, in un attimo, l’uomo che amava». Il dramma nel dramma dell’incidente di venerdì sera (23 maggio) in via Guastalla sono le condizioni della moglie della vittima. La 32enne stava camminando a fianco di Manpreet Singh quando è successo tutto, con tra le mani il ventilatore che avevano appena comprato al supermercato.

Il racconto

Ha visto tutto dell’incidente: «Ha visto il marito travolto e sbattuto sull’asfalto – racconta Romi Bola, amico di famiglia – è corsa da lui ma ha capito subito che la situazione era disperata: non era cosciente, con il sangue sul volto... Si erano sposati in India, ed era felice di averlo finalmente raggiunto in Italia: facevano una vita semplice con tanti sacrifici, perché lavora anche lei, ma erano una coppia felice, e sognavano una famiglia. È terribile quello che è successo: come comunità indiana, stiamo cercando di starle il più vicino possibile».

Il ricordo di Manpreet

«Manpreet era un gran bravo ragazzo – sottolinea Romi – tranquillo e gran lavoratore. Aveva lavorato anche da Opas, l’ex ItalCarni, ma non gli piaceva tanto e aveva cambiato. Adesso in latteria si trovava bene, ed era contento perché era stato assunto a tempo indeterminato. Faceva una vita semplicissima: lavoro, casa e moglie, senza nessun eccesso. Venerdì era andato a fare la spesa con lei e stavano rientrando: erano ormai a 500 metri da casa. Non si può morire così: so che la famiglia sta pensando di prendere un avvocato convinta che si poteva fare di più nei soccorsi. Lui respirava ancora dopo l’incidente». 

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