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L’evento

Tra AI e innovazione: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani a confronto al Motor Valley Fest

di Giovanni Medici

	Motor Valley top table con Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani
Motor Valley top table con Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani

Al Teatro Storchi di Modena la tavola con i top manager delle sei grandi case del mondo dei motori: «Non siamo concorrenti tra noi, ma con il mondo»

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MODENA. Riunire i numeri uno di alcuni dei marchi più prestigiosi del motorismo sportivo mondiale sullo stesso palco è uno dei “miracoli” del Motor Valley Fest, che trasforma Modena in questi giorni nella capitale internazionale della mobilità globale e dell’innovazione automotive, un festival a cielo aperto dedicato agli appassionati e non solo.

L’incontro sull’Intelligenza artificiale

Nella sauna del Teatro Storchi ieri mattina esperti, top manager, imprenditori, rappresentanti delle Istituzioni e del mondo accademico hanno partecipato al convegno inaugurale della manifestazione. «Motor Valley oltre a essere un marchio ormai riconosciuto e apprezzato – hanno ricordato il presidente della Regione Michele de Pascale e il suo vice Vincenzo Colla - è simbolo di passione, innovazione, talento e attrattività internazionale che racconta al mondo chi siamo. Tutto quello che qui viene progettato e prodotto nasce da un legame coi territori e le filiere radicato e identitario che genera valore e crescita. È un ecosistema che si regge su competenze uniche e un modello di relazioni integrate fra università, centri di ricerca e imprese, creando un vero vantaggio competitivo di cui dobbiamo andare orgogliosi». McKinsey, Zoox (Amazon), Generative Bionics hanno poi fornito alcune chiavi di lettura sulle tendenze attuali del settore: i primi hanno sottolineato come in Cina sia necessaria la metà di tempo per passare dall’ideazione alla produzione di un’auto rispetto all’Europa, due anni invece che quattro: e come i produttori asiatici siano intenzionati a conquistare i nostri mercati. Zoox ha presentato il suo Robotaxi e Daniele Pucci di Generative Bionics invece ha affrontato il tema dei robot umanoidi, sempre più presenti anche nelle fabbriche di auto: padre Paolo Benanti, presidente Commissione AI della Presidenza del Consiglio, non ha mancato di trattare argomenti legati anch’essi all’innovazione tecnologica, sempre più pervasiva nella società attuale. Intelligenza Artificiale e rapporto tra innovazione e responsabilità umana sono stati gli argomenti che ha soprattutto toccato, muovendosi sul palco dello Storchi nel suo saio. «Alcuni amministratori delegati di società digitali hanno più potere economico di vari Stati messi insieme» ha detto. La nuova Enciclica di Papa Leone XIV è stata la più citata nel corso della mattinata.

I 6 grandi marchi a confronto

La mattinata, moderata da Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio24, è poi proseguita con la tavola rotonda a cui hanno preso parte le sei case simbolo della Motor Valley: Dallara, Ducati, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Pagani, protagoniste di un confronto dedicato alle sfide che stanno ridefinendo il futuro del settore, tra software-defined vehicle, AI, guida autonoma, elettrificazione. Stefano Domenicali di Ducati, marchio arrivato al secolo di vita, ha spiegato come il costo dell’energia sia un problema e che sull’AI si faccia anche tanta confusione. Stephan Winkelmann di Lamborghini ha ribadito che la casa del Toro non ha intenzione di costruire vetture elettriche, mentre Santo Ficili, Coo di Maserati, ha affermato come il brand non sia in vendita e che la scelta «fatta tempo fa sull’elettrico non ha pagato. Per le versioni Quadrifoglio di Stelvio e Giulia è possibile una collaborazione tra Maserati ed Alfa Romeo». Horacio Pagani, fondatore dell’omonima casa di San Cesario (70 vetture previste per il 2026, una supernicchia), ha detto poi che l’AI nella sua azienda viene utilizzata solo per la ricerca, raccontando i progetti avviati in altri settori, come il design interno di velivoli e la costruzione di protesi in titanio. Andrea Pontremoli, ad di Dallara e presidente della Motor Valley Association, ha ribadito infine come sia importante mettere a sistema le competenze e le esperienze di questo territorio, che conta su una filiera di oltre 15mila imprese. «Noi non siamo in concorrenza tra noi ma con il mondo – ha detto – E non dobbiamo pensare solo a costruire bei giocattoli ma anche a dare ai nostri clienti un parco giochi, con il turismo esperienziale». Al termine della tavola rotonda sono saliti sul palco il presidente di Confindustria, il modenese Emanuele Orsini, e il sindaco Massimo Mezzetti.

Relatori, pubblico e autorità si sono infine spostati nel Cortile d’onore dell’Accademia Militare, per la tradizionale cerimonia del taglio del nastro che ha sancito il via ufficiale della kermesse e l’apertura al pubblico dell’expo Best of Motor Valley, l’esclusiva esposizione di supercar, moto e vetture storiche dei marchi che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo.

Ricordiamo che il Motor Valley Fest è realizzato da Regione Emilia-Romagna, Apt Servizi Emilia-Romagna, Comune di Modena, Motor Valley Association, Muner, Meneghini&Associati, Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Modena e Fondazione di Modena. Con il supporto di Italia.it Ministero del Turismo.

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