Zoox, il robo-taxi a guida autonoma di Amazon “made in Modena”: «Il debutto in Europa sarà qui»
Frutto di una collaborazione tra Silicon Valley e Motor Valley, il veicolo prodotto dalla Cpc in via delle Suore e già operativo negli Usa è stato presentato al Motor Valley Fest
MODENA. Vederlo da vicino, fa un certo effetto, ve lo assicuriamo. Entrare nell’abitacolo, poi, è una sensazione unica, difficile quasi da spiegare a parole. Lì dentro, seduti in uno dei quattro posti, si respira futuro, innovazione, coraggio; tre termini che spesso – meritatamente – associamo a Modena e a questo territorio, culla di idee e di creazioni incredibili, specialmente in termini di motori e di quattro ruote. Ma attenzione, guai a chiamarla “auto”. Perché Zoox è tutto tranne che un’auto, come sottolineato da chi questo gioiellino l’ha immaginato, pensato e visto nascere. Il robo-taxi a guida autonoma del colosso statunitense Amazon e della modenese Cpc è stato il grande protagonista della giornata inaugurale del Motor Valley Fest 2026 nell’ambito degli eventi organizzati da Momenti di Maria Carafoli. Tra fascino e curiosità, Zoox – questo il nome del veicolo – è arrivato ai piedi della Ghirlandina, in piazza Torre, per farsi conoscere dalla città. Quella stessa città che ne ha visto la nascita produttiva, dato che il robo-taxi viene realizzato proprio da Cpc negli stabilimenti di via delle Suore. Da Modena è arrivato negli Stati Uniti, dove, in città come San Francisco e Las Vegas, è possibile andare al ristorante con un taxi senza conducente. Ma anche senza volante e senza pedali. Insomma, qualcosa di mai visto prima.
Com’è fatto il robo-taxi Zoox
Un veicolo senza volante, senza pedali e, ovviamente, senza conducente. Poi un design unico nel suo genere – totalmente simmetrico – uno stile di guida bidirezionale e l’uso dell’intelligenza artificiale con un software capace di elaborare in tempo reale enormi quantità di dati per identificare veicoli, pedoni, ostacoli, semafori e segnali stradali, mappando in maniera tridimensionale l’ambiente circostante. Sono questi i “segreti” di Zoox, il robo-taxi a guida autonoma targato Amazon e Cpc che... in futuro potremmo vedere tra le strade di Modena, magari sui viali oppure lungo la via Emilia in centro storico. Questo veicolo decisamente innovativo viene prodotto – pensate – a meno di tre chilometri di distanza dalla Ghirlandina, negli stabilimenti di via delle Suore di Cpc.
Da Modena agli Usa e ritorno
«La collaborazione tra la Silicon Valley e la Motor Valley è nata nel 2015, quando sia Cpc sia Zoox erano ancora realtà relativamente piccole: entrambe contavano circa 300 dipendenti – ha sottolineato Thomas Vecchi, chief security officer di Cpc – Zoox ha creduto fin da subito nella tecnologia e nell’innovazione di Cpc e da lì è iniziato un percorso che ha portato entrambe le aziende a crescere enormemente: oggi Zoox conta circa 5.000 persone e Cpc quasi 1.400. Dopo dieci anni di lavoro siamo finalmente arrivati al momento della produzione. Zoox è riuscita a convincere il mondo che la guida autonoma esiste davvero e che rappresenta uno strumento capace di migliorare la mobilità e gli spostamenti da A a B, senza che sia più necessario possedere un’auto. Hanno creduto nel progetto, hanno convinto le autorità americane che la guida autonoma è sicura, dopo dieci anni di test, e oggi hanno ottenuto il via libera negli Stati Uniti. San Francisco e Las Vegas sono già operative e ogni mese verrà introdotta una nuova città: Miami, Houston, Atlanta, Phoenix, Washington, Seattle e Los Angeles. Tutte queste vetture vengono prodotte a Modena: è la Motor Valley che arriva fino a San Francisco. Successivamente il progetto si espanderà negli Emirati Arabi, in Giappone e in Europa. E la promessa è che la prima città europea a essere servita da queste vetture a guida autonoma sarà proprio Modena». Un’ipotesi che ha subito trovato il benestare del sindaco Massimo Mezzetti: «L’idea mi piace – ha sottolineato il primo cittadino – vorrei sperimentare Zoox a Modena, come prima città, in un tragitto predeterminato».
«Il veicolo nasce da un’idea sviluppata nel 2014 nella Silicon Valley – ha raccontato Bruce Baumgartner, vicepresidente di Zoox – È completamente autonomo: non esistono posto guida, volante o pedale del freno. C’è sempre una persona che supervisiona il funzionamento dei mezzi e comprende ciò che sta accadendo, ma il concetto è quello di una mobilità completamente autonoma da punto A a punto B, pensata per aree urbane e semi-urbane ad alta densità». La sicurezza, infatti, è una priorità assoluta per Zoox. «È proprio il fondamento da cui è nato il concetto stesso del veicolo – prosegue Baumgartner – Ogni passeggero, seduto all’interno dell’abitacolo, gode dello stesso livello di protezione. Era fondamentale per noi garantire identici standard di sicurezza a tutti gli occupanti. Nel veicolo sono presenti oltre cento sistemi dedicati alla sicurezza, sia attiva che passiva. Portare questo veicolo sulle strade di Modena? Sarebbe un sogno. Abbiamo avuto conversazioni molto positive con i nostri partner di Cpc sull’idea di portare un giorno il mezzo in città. Stiamo già ragionando attivamente su quale sarà il passo successivo dopo gli Stati Uniti: oggi siamo concentrati sul mercato americano, ma credo che Modena sarebbe un luogo ideale per questo veicolo».
L’investimento di Mitsubishi
«Quello che vediamo qui, in occasione del Motor Valley Fest, è un gemellaggio molto importante per Modena. Credo rappresenti un apporto fondamentale per il futuro della città, guardando sempre alla tradizione e alle nostre radici – ha sottolineato Sebastiano Rio, ceo di Cpc – La collaborazione con Zoox nasce anni fa, una partnership costruita su ingegneria, tecnologia e know-how. Un percorso che oggi ci porta a coronare un successo concreto, perché siamo entrati in produzione: affrontare le esigenze del mercato e inserirsi in una nuova mobilità non è stato semplice, ma è stato anche un grandissimo stimolo. Questo risultato è il frutto di una progettualità importante, resa possibile anche grazie all’investimento che Mitsubishi ha fatto a Modena: parliamo di 400 milioni investiti nell’azienda. Oggi stiamo raccogliendo i risultati di un lavoro durato dieci anni e da settembre partirà anche il nuovo stabilimento in via delle Suore. È stato davvero un bel viaggio».
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