Gazzetta di Modena

Modena

La curiosità

A Vignola debutta “Chat Laqualunque”, l’assessore creato con l’IA: «Ecco a cosa serve e la sua giunta ideale»

di Aurora Ballestri

	Roberto Adani e il suo assessore virtuale Chat Laqualunque
Roberto Adani e il suo assessore virtuale Chat Laqualunque

L’idea di Roberto Adani, già sindaco della città delle ciliegie e ora consigliere di opposizione, ispirata al personaggio di Antonio Albanese “Cetto La Qualunque”: «Così valuterò Pasini e raccoglierò le richieste dei cittadini»

3 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Se una settimana fa le elezioni comunali a Vignola hanno visto la vittoria di Angelo Pasini, negli scorsi giorni è uscita dalle urne una novità che nessuno aveva visto arrivare: un assessore virtuale. Sui profili social del neo consigliere Roberto Adani è infatti apparso un nuovo video, la presentazione ufficiale di Chat Laqualunque, “assessore alle varie ed eventuali del Comune di Vignola”, come cita il post. Dopo settimane di programmi elettorali e votazioni, la politica vignolese scopre una figura nuova, totalmente generata dall’intelligenza artificiale, capace, almeno in teoria, di rispondere a qualsiasi dubbio, a qualsiasi ora e su qualsiasi argomento.

Le proposte dell’IA

«La prima richiesta fatta all’IA è stata quella di creare una giunta tenendo conto del programma elettorale del neo eletto sindaco Pasini, del risultato elettorale e delle preferenze dei partiti della coalizione dello stesso, e i curriculum vitae dei candidati – spiega Adani –. L’idea era di avere un parametro di confronto rispetto alle delibere più importanti, provare a dare all’IA dei dati oggettivi e degli obiettivi altrettanto trasparenti e vedere quale proposta di delibera piuttosto che di decisione fa, in modo per avere un termine di confronto quanto più possibile oggettivo”. Il nome dell’assessore, “Chat Laqualunque”, richiama il celebre ruolo inventato e interpretato da Antonio Albanese, Cetto La Qualunque. Al posto del personaggio di Albanese, caricatura di un politico corrotto, e dei suoi slogan improbabili ritroviamo questa volta un chatbot, che si è espresso anche sulla nuova giunta usando una serie di criteri come le preferenze, il rispetto della parità di genere e le competenze. «Il vicesindaco? Luca Rangoni, il più votato. La sicurezza a Gianni Pollastri, il bilancio a Roberta Amidei, visto il curriculum da commercialista. Franca Massa alla sanità, Gaja Alexa Iannuzzi al turismo. La Lega e Barbara Badiali fuori, hanno preso meno voti, potranno essere valorizzati in consiglio». Nessuna traccia anche di Simone Pelloni nella “giunta ideale” dell’IA.

Come è nata l’idea

L’ispirazione di Adani giunge però dalla “neo creata” assessora di Aqui Terme, comune in provincia di Alessandria. «Oltre a fare un benchmark sulle decisioni che prende la giunta, la mia idea riguardava anche accogliere le richieste e le sollecitazioni dei cittadini; l’IA non risolve il problema, ma può essere una spinta nel caso non si trovi una soluzione. Questa operazione ha però senso solo se ci sono dei oggettivi e in quantità sufficiente: ciò che conta quando si usa l’IA è infatti fornire allo strumento informazioni sufficienti per ricevere una risposta soddisfacente e chiedere di motivare ogni decisione, in base ai dati e al contesto» continua il consigliere Adani. Al di là dell’aspetto curioso e innovativo, l’assessore virtuale sembra nascere soprattutto dalla volontà di capire se un’IA possa fornire risposte concrete se posta di fronte a questioni politiche più o meno rilevanti: un consulente sempre pronto con cui confrontare le decisioni prese, e che potrebbe diventare uno strumento utile per alimentare il dibattito politico o favorire un nuovo punto di vista. «Chat Laqualunque è un assessore a 360 gradi. Nelle situazioni più importanti, e nei casi in cui ci saranno dati sufficienti, forniremo la risposta dell’assessore virtuale» termina Adani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google