Modena Pride, sabato corteo in centro e festa all’ex Macello: percorso e programma
Appuntamento dal primo pomeriggio fino a sera, prevista un’affluenza tra le duemila e le tremila persone. L’amministrazione comunale accanto agli organizzatori: «Nell’ultimo anno l’odio è cresciuto, al Pride per i diritti di tutti»
MODENA. Rappresenterà senza dubbio un’occasione per esprimere una testimonianza di civiltà e cercare di arginare l’odio dilagante a cui abbiamo assistito in questi giorni, una regressione civile e sociale, ancor prima che politica «rispetto all’emancipazione che la società italiana ha conquistato a fatica nel corso degli anni». In questo modo il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha invitato tutti i cittadini a partecipare alla terza edizione di Modena Pride, sabato 20 giugno, commentando il vortice di offese che ha travolto recentemente i canali social dell’iniziativa con parole aggressive ed intimidatorie. Dalle battute sarcastiche di Checco Zalone, che in alcuni dei suoi film più celebri ha affrontato la tematica dell’orientamento sessuale, si è passati ad attaccare in modo diretto ed irrispettoso la comunità Lgbtqia+. «Se da una parte ridevamo perché capivamo l’ironia dell’attore, qui siamo di fronte alla farsa di chi fa affermazioni gravissime – ha detto il sindaco – Qualcuno oggi le sta dicendo seriamente davanti alle telecamere, ai congressi di partito, nelle assemblee».
La presentazione dell’evento
Nel corso di una conferenza stampa organizzata martedì 16 giugno presso la sede Arci di Modena, l’amministrazione comunale si è schierata in modo compatto a sostegno della manifestazione che tra pochi giorni coinvolgerà anche le vie del centro storico. Lo ha fatto a parole, ma confermando la propria adesione all’evento, a partire da Mezzetti. «Credo che tutti dobbiamo impegnarci per superare un momento in cui le libertà e i diritti costituzionali sono in pericolo», ha aggiunto Alessandra Camporota, assessora alle Politiche di Genere, sottolineando l’importanza di accrescere la coesione sociale e sostenere un nucleo di società che scelga di mettere al centro il rispetto. Chiamarla festa è riduttivo. Ci saranno musica, attività e proposte di intrattenimento, ma nell’ottica di una rivendicazione di pari opportunità, per mostrarsi a chi invece lascerebbe agli Lgbtqia+ il silenzio e l’invisibilità. «È anche l’evento culminante di tutte le proposte che abbiamo coordinato insieme per il 17 maggio scorso, in occasione della giornata internazionale contro le discriminazioni di ogni genere». L’evento assume maggior valore in questi giorni, «perché con il Ddl Valditara c’è stato un ulteriore passo indietro rispetto all’educazione sessuo-affettiva. Il Pride significa libertà, consenso, rispetto dei confini, tutti elementi che avremmo voluto che ci fossero all’interno delle nostre scuole. L’introduzione del consenso informato renderà ancora più fragili quelle famiglie che forse ne avrebbero maggior bisogno», ha ribadito Federica Venturelli, assessora alle Politiche educative. «Vogliamo vivere all’interno di città in cui non esistano persone che devono chiedere il permesso di esistere, di essere rispettate». I giorni passano e la data si fa sempre più vicina. Gli organizzatori prevedono un’affluenza tra le 2mila e le 3mila persone, con una partecipazione potenzialmente superiore durante il corteo, cifre minori rispetto alle oltre 5mila presenze delle edizioni passate. Da alcune settimane Modena Pride è entrato nel mirino di “generali dell’odio e del rancore”, pronti a puntare le loro armi rimanendo dietro lo schermo di uno smartphone, a volte sfruttando falsi profili social. Eppure non sembra essere una novità e, in attesa dell’evento, non ci si lascia sfuggire l’occasione per reiterare comportamenti già noti. «Da agosto 2025 i casi che riguardano la città e la sua provincia hanno subito obiettivamente un incremento senza precedenti. C’è stata anche un’esacerbazione in termini qualitativi. Tra gli ultimi post che abbiamo pubblicato alcuni sono stati iper bersagliati, ma anche altri, passati più in sordina, non sono comunque risultati immuni da insulti». Lo ha spiegato Angelica Polmonari, presidente di Arcigay Modena, portando i dati nazionali dell’ultimo anno, ossia almeno 127 episodi di odio e discriminazioni anti-Lgbtqia+. «Questo Pride è più che mai urgente in una città che è obiettivamente accogliente e che include, ma allo stesso tempo si è resa teatro nell’arco degli ultimi mesi di un numero crescente di attacchi verbali, di hate speech online e di aggressioni fisiche», ha concluso nel suo intervento.
Percorso, programma e ospiti
Un corteo si snoderà per le vie del centro storico, il punto di partenza e di arrivo sarà sempre lo stesso, l’area dell’ex Macello tra via IV Novembre e via Padre Candido, dove verrà organizzato un festival socio-culturale. Stand, mercatini, spazi dedicati a bimbi e famiglie e molte altre proposte lo animeranno a partire dal primo pomeriggio, in occasione di Modena Pride, sabato 20 giugno. «Alle 14.30 ci troveremo per dare il via alla festa. Inizieranno gli intrattenimenti musicali e i discorsi dal palco, saranno già attivi i food truck e gli stand delle associazioni», ha spiegato Elisa Fraulini, vicepresidente di Arcigay Modena. Alle 16.30 partirà una marcia politica e inclusiva per visibilità, benessere, pari opportunità e diritti della comunità Lgbtqia+, toccando le principali vie del centro e coinvolgendo migliaia di persone provenienti da tutta la regione e non solo. Passando per viale Storchi, via Emilia e Corso Canalgrande, attraverserà anche piazza Roma, Corso Cavour, via Berengario e via della Cittadella. «Ritorneremo presso l’ex Macello verso le 19.30 per trascorrere insieme la serata, con l’intrattenimento dal palco e divertimento fino a mezzanotte». La serata vedrà alternarsi interventi di attiviste, approfondimenti culturali, performance e Dj set con artiste e artisti della scena queer nazionale e internazionale, quali Vezirja e Morgana Cosmica, partecipanti all’ultima edizione di Drag Race Italia, il format italiano del contest americano ideato da Rupaul. Nell’arco dell’intera giornata, presso l’area dell’ex Macello, saranno presenti punti informativi del Modena Pride, stand espositivi di organizzazioni partner, sponsor e supporter, aree dedicate alla promozione della salute e del benessere, un mercatino artigianale con realtà creative del territorio e una diversificata offerta tra cibo e bevande.
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