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Il problema

Caldo, il grido di allarme a Mezzetti: «Serve un piano straordinario»

di Gabriele Canovi

	Due bambini si rinfrescano nella fontana di piazza Roma (Foto: Luigi Esposito)
Due bambini si rinfrescano nella fontana di piazza Roma (Foto: Luigi Esposito)

Oltre cento cittadini e undici associazioni firmano la petizione per il sindaco: «Aprire i luoghi climatizzati come in Francia e condizionatori nelle scuole»

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MODENA. La richiesta parte decisamente “dal basso” ed è piuttosto chiara: interventi urgenti di adattamento climatico e una maggiore attenzione pubblica al tema del riscaldamento globale. Una richiesta, “condita” anche da una serie di suggerimenti pratici; idee che secondo i promotori di questo lungo documento potrebbero migliorare sensibilmente la situazione in città.

Al centro c’è ovviamente l’emergenza caldo – tematica attuale se ce n’è una in questi giorni di inizio estate – ma c’è soprattutto una petizione online che ha raccolto già l’adesione di oltre cento cittadini e di più di dieci associazioni ambientaliste. Una raccolta firme che ha uno e un solo destinatario: il sindaco Massimo Mezzetti, a cui i firmatari chiedono, di fatto, un piano di azioni straordinarie contro il caldo.

«Il clima sia una priorità»

«Scriviamo come cittadini preoccupati per le conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico sulla vita quotidiana della nostra città – inizia così la lettera – Le ondate di calore che colpiscono Modena sono diventate più frequenti, più intense e più durature. Si tratta di una realtà che interessa tutti, ma che colpisce in modo particolare le persone anziane, i bambini, chi soffre di patologie croniche e chi vive in abitazioni poco isolate o prive di sistemi di raffrescamento. Per questo motivo – e a integrazione delle due mozioni già approvate dal Consiglio comunale – riteniamo che il Comune debba considerare l'adattamento climatico una priorità amministrativa, affiancando alle politiche di riduzione delle emissioni e a elementi di pianificazione per la riduzione delle isole di calore anche misure concrete e immediate per proteggere la popolazione dagli effetti del caldo estremo. Crediamo che a tal fine sarebbe necessario elaborare dei piani emergenziali da mettere in pratica ogni qualvolta le condizioni di vivibilità della città diventano molto difficili per periodi prolungati a causa dell'eccessivo calore».

L’elenco delle proposte

Sono diversi gli interventi proposti: «L'apertura straordinaria e con orari prolungati delle biblioteche e di altri edifici pubblici climatizzati, affinché possano fungere da rifugi climatici accessibili a tutti, come accade nelle città più calde della Francia durante le ondate di calore; l’installazione di condizionatori e altri strumenti di raffrescamento nei nidi e nelle scuole dell’infanzia aperti in giugno e luglio; una mappatura e una chiara comunicazione dei luoghi pubblici freschi disponibili sul territorio; il potenziamento dell'assistenza alle persone più vulnerabili durante le ondate di calore; una campagna informativa puntuale, capillare ed efficace sui luoghi di balneazione, spesso frequentati senza cognizione dei potenziali pericoli».

I firmatari considerano inoltre necessaria «una riflessione pubblica sull’adattamento della città alle temperature future, che secondo le evidenze scientifiche saranno sempre più elevate, ragionando in termini di pianificazione urbanistica, non solo con soluzioni che rispondano nel breve termine a periodi di calore particolarmente intenso».

Invece, tra gli elementi di pianificazione si chiede: «L’inserimento del depaving nel Piano Urbanistico Comunale e la mappatura delle aree cementate di grande estensione che impattano in modo determinante sulle temperature in ambito urbano e sulla creazione di isole di calore persistenti; l’efficientamento energetico degli edifici pubblici; l’alberatura dei percorsi ciclopedonali, la creazione di boschi urbani e l’aumento delle aree a sfalcio ridotto; la trasformazione dei parcheggi non alberati in generatori di energia verde attraverso pensiline fotovoltaiche».

«Non è un evento isolato»

Consigli pratici, ma anche richieste che vanno nella direzione della cultura: «Crediamo sia importante contribuire a mantenere alta l'attenzione pubblica sul tema del riscaldamento globale. Troppo spesso il caldo eccezionale viene raccontato come un evento isolato, mentre rappresenta una delle manifestazioni più evidenti di una trasformazione climatica ormai in corso. Crediamo che sarebbe importante che l'amministrazione comunale parlasse con continuità di questi temi, illustrando ai cittadini le strategie adottate e gli obiettivi».

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