Gazzetta di Modena

Modena

L’indagine

Lanciò due molotov contro il palazzo dell’ex fidanzata: arrestato

Lanciò due molotov contro il palazzo dell’ex fidanzata: arrestato

Il drammatico episodio il 22 giugno in via Carlo Zucchi: il 24enne era stato notato da una coppia di fidanzati riempire di benzina le bottiglie in un distributore, poi dirigersi verso il palazzo

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MODENA. È stato arrestato il 24enne che il 22 giugno lanciò due molotov contro il balcone dell’ex fidanzata in via Zucchi, nel quartiere Madonnina. Ieri, su disposizione della procura, i carabinieri di Modena hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Modena.

Il lancio delle molotov

Nel cuore della notte, due bottiglie incendiarie riempite di benzina erano state lanciate dal giovane contro la facciata dell’edificio che affaccia sul parcheggio tra via Marianini e via Carlo Zucchi. Le due molotov avevano colpito i balconi del secondo e del terzo piano dell’immobile, innescando un pericoloso principio d’incendio, scongiurato dall’intervento degli inquilini e dal tempestivo arrivo dei vigili del fuoco. Le indagini condotte dai carabinieri e coordinate da questa Procura hanno consentito in tempi brevissimi di individuare chi fosse l’autore dell’assalto.

Le indagini

Determinanti si sono rivelate le testimonianze rese da una coppia di fidanzati che aveva notato il 24enne in un distributore di benzina vicino all’edificio in cui è avvenuto l’attentato mentre – con indosso abiti scuri e pesanti a dispetto delle alte temperature della serata – riempiva di benzina una bottiglia. I due testimoni, insospettiti dalla condotta del giovane, hanno deciso di seguirlo a piedi per poi assistere al lancio degli ordigni. Fondamentali per identificare l’uomo sono state le immagini dei filmati registrati da impianti di videosorveglianza privati e pubblici che hanno permesso ai carabinieri di ricostruire in maniera minuziosa gli spostamenti dell’autore del delitto.

La ricostruzione

L’uomo era uscito di casa con indosso abiti leggeri, portando con sé un borsone e una bottiglia di vetro vuota. Raggiunto il parco Ferrari, aveva cambiato investiti, indossando pantaloni lunghi e una felpa nera con cappuccio, per poi recarsi a prelevare il carburante. Subito dopo il lancio delle molotov, era fuggito nuovamente all’interno del parco Ferrari. Lungo la via di fuga del giovane, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato alcuni brandelli di tessuto nero parzialmente bruciato, compatibili con gli indumenti indossati e descritti dai due testimoni. Il giovane è risultato legato da una relazione affettiva con una giovanissima ragazza che abita nell’appartamento contro il quale erano state lanciate le bottiglie incendiarie. Nelle prossime ore l’arrestato sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia dal giudice per le indagini preliminari di Modena.

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