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La decisione

Nomadi spostati da San Pancrazio: sistemati in via Divisione Acqui

Nomadi spostati da San Pancrazio: sistemati in via Divisione Acqui

Le roulotte “ex San Matteo” ora si sono trasferite in via Divisione Acqui

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MODENA. Dopo circa quattro mesi passati nell’area verde accanto alla Chiesa di San Pancrazio, è stata individuata una collocazione alternativa per il nucleo familiare spostato in marzo dal campo nomadi di San Matteo: ieri mattina – 3 luglio - la famiglia di origine Rom composta da una donna, dal marito e dai suoi cinque figli minorenni, dal suocero e dalla suocera è stata spostata in un’area di proprietà comunale nei pressi del Polo 2, in via Divisione Acqui.

Dopo la tragedia

Nel marzo scorso era arrivata la lettera della prefettura con la richiesta dello spostamento del nucleo familiare da San Matteo ad un altro luogo per tutelare i minori presenti. Tutto era nato a seguito del tragico incidente avvenuto all’incrocio tra via Nonantolana e viale Ciro Menotti in cui perse la vita Antonietta Berselli, travolta in auto con la figlia da un’Alfa Romeo guidata da un giovane in fuga dai carabinieri. Il ragazzo, dopo gli accertamenti, era risultato un membro della comunità Rom di San Matteo. Da lì la decisione di sgombrare il campo nomadi e trasferire temporaneamente i rom presso un campo della parrocchia di San Pancrazio, in accordo con l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola e con l'associazione Arca che gestisce quegli spazi occupandosi di accoglienza e sostegno alle persone fragili. Il successivo trasferimento nei pressi del Polo 2, avvenuto questa mattina, è stato reso possibile a seguito del rilascio alla madre del permesso di soggiorno.

«Promessa mantenuta»

«Quella di San Pancrazio è sempre stata definita una soluzione temporanea e l'impegno preso rispetto ai cittadini è stato mantenuto: il nucleo familiare ospitato nell'area verde nei pressi della loro chiesa è stato spostato in un'area pubblica che risponde meglio alle esigenze della comunità - ha spiegato la vicesindaca Francesca Maletti -. Questa famiglia vive a Modena da numerosi anni e molti minori sono nati a Modena: come detto, siccome alla madre è stato rilasciato il permesso di soggiorno l’obiettivo è, in ottemperanza di norme regionali, trovare per loro una situazione definitiva. Il trasferimento nei pressi del Polo 2 è un passaggio intermedio di questo percorso. A questo proposito, sta procedendo il percorso di ricerca con il settore urbanistica in base ai requisiti indicati dalla Legge Regionale 11/2015 e dalle delibere sul programma per le microaree, approvate dal Consiglio comunale nel luglio 2025», ha concluso la vicesindaca.l
 

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