Omicidio a Modena, incredulità al Conad: «Lei ha fatto la spesa come se nulla fosse successo»
Giorgia De Martino è stata tra le prime clienti ad entrare nel supermercato di via Viterbo alle 7: poco prima aveva ucciso Dino D’Ulizia sulle scale di casa lasciandolo morto nell’androne del condominio. Le testimonianze: «Aveva problemi con le sostanze stupefacenti»
MODENA. Verso le 7 di mattina i dipendenti del Conad City di via Viterbo aprono il punto vendita come tutti i giorni. Tra le prime persone ad entrare c’è una cliente abituale, Giorgia De Martino, 43 anni. Si comporta normalmente. Poco dopo scopriranno dai carabinieri che la donna ha appena ucciso il compagno, il 44enne Rolando “Dino” D’Ulizia, a coltellate sulle scale del condominio lasciandolo morto nell’androne.
L’incredulità nel supermercato
«È stata una delle prime clienti questa mattina (ieri, ndr) – raccontano i dipendenti del supermercato – È entrata alle 7, appena avevamo aperto. Si muoveva normalmente, non era agitata. Insomma nulla poteva far presagire cosa era accaduto poco prima in casa sua. Ha comprato delle bistecchine qui al banco gastronomia, una lattina di Monster o qualcosa di simile, della paglia per conigli e una cassa di acqua da sei bottiglie. Ha pagato e se n’è andata con il carrello. Insomma, tutto normale anche perché qui lei viene abitualmente, la conosciamo. Poi sono arrivati i carabinieri, ci hanno chiesto i filmati di sicurezza e ci hanno raccontato tutto. Inutile dire che siamo rimasti impietriti. Una cosa del genere non ce la saremmo mai aspettata, anche perché lei era molto tranquilla».
Sigarette e spesa dopo l’omicidio
Secondo le ricostruzioni, Giorgia De Martino, dopo aver ucciso il compagno Rolando “Dino” D’Ulizia a coltellate, esce e si dirige a fare la spesa al Conad. Dalle case popolari dove vive al civico 72 di via Tignale del Garda al supermercato di via Viterbo sono qualche centinaio di metri, poco più di 5 minuti a piedi. Prima si ferma dal tabaccaio, dove acquista un pacchetto di sigarette al distributore automatico. Poi attende che il supermercato apra ed entra a fare la spesa come fosse un giorno qualsiasi. Al ritorno a casa ha addirittura un carrello della spesa, i carabinieri la vedono arrivare così. Lei dice di non sapere nulla e di essere appena tornata dal supermercato. Una versione che, però, non le permetterà di farla franca. La donna è infatti stata arrestata dai carabinieri poco dopo.
I problemi e i litigi
«La conosciamo e possiamo dire che era una persona riservata e che sicuramente viveva in una situazione difficile – continuano i dipendenti del punto vendita – Qui veniva a fare piccole spese quotidiane, si comprava il necessario per un paio di pasti al massimo. Sappiamo che aveva problemi con le sostanze stupefacenti, si comportava in modo un po’ strano. Insomma, era di sicuro una persona che aveva bisogno di aiuto» concludono i dipendenti del Conad di via Viterbo. Una relazione, quella tra Giorgia e Dino che i vicini di casa raccontano essere burrascosa, fata di litigi continui per questioni legate molto probabilmente a droga e soldi. I vicini di casa li sentivano spesso alzare i toni, sebbene i due non vivessero insieme lui frequentava spesso quell’abitazione, tanto che un ragazzino residente nel palazzo, visto il cadavere, lo ha riconosciuto subito. La litigata culminata in omicidio all’alba di venerdì 17 luglio è stata una delle tante all’interno di una relazione complicata. Giorgia De Martino aveva una grande passione per i cani, ne aveva uno di grossa taglia e sui social aveva postato parecchie foto con lui.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
