Gazzetta di Modena

Modena

La strage di Modena

L’ultimo messaggio di Monica prima di essere travolta da El Koudri: «Sono con papà, se avete bisogno chiamate lui»

di Manuel Marinelli

	Monica Esposito e il marito Angelo nella foto pubblicata dalla figlia
Monica Esposito e il marito Angelo nella foto pubblicata dalla figlia

La figlia Angela Ciccarelli racconta l’ultimo sms della madre: «Sono in centro a Modena». Il ricordo commovente: «Eravate una coppia inseparabile, volevate girare il mondo in camper. Ci hai amato come solo una madre può fare»

4 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Non ho il telefono con me, se avete bisogno scrivete a papà. Sono con lui». C’è tutta l’essenza di una mamma nell’ultimo messaggio inviato da Monica Esposito ai tre figli prima di essere investita in via Emilia Centro nella folle corsa di Salim El Koudri. La 55enne è morta mercoledì mattina dopo 69 giorni di coma in ospedale. A rendere pubblica quell’ultima chat su WhatsApp, sul gruppo di famiglia, uno di quelli che tutti noi abbiamo, è stata la figlia di Monica, Angela Ciccarelli, 29 anni, la seconda dei tre (Salvatore ne ha 19, Jennifer 30). Angela ha scelto una storia Instagram per sfogare il suo dolore lacerante, che solo la perdita della propria mamma, per giunta in una tragedia come quella del 16 maggio, può provocare.

L’ultimo messaggio ai figli


«Un’ora prima dell’incidente ci hai detto “se avete bisogno chiamate papà” e ora è quello che dovremo fare per sempre», ha scritto la figlia. Gli ultimi mesi per lei e la famiglia sono stati un incubo: la vita della loro mamma era appesa a un filo, combatteva una battaglia durissima. Non era più lei. «Ti ho vista per 68 giorni su un letto di ospedale, ma già non c’eri più, non ci sei mai stata dal 16 maggio. Hai aperto occhi che non guardavano, hai aperto una bocca che non respirava, muovevi mani che non sentivano, avevi orecchie che non ascoltavano - ha scritto ancora la figlia Angela - oggi, guardando in un comodino di casa tua, ho trovato una scritta che diceva “forse non abbiamo tutto quello che vorremmo, ma insieme abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno”. Tu lo hai sempre fatto, ci hai sempre valorizzati, ti sei sempre goduta la nostra presenza, ci hai amate e supportate come solo una madre sa fare. È stato bellissimo essere cresciuta da questo amore, essere nata dall’unione di queste due persone che si sono amate fin quando hanno potuto, che hanno vissuto per noi e lottato ogni giorno per darci il meglio e farci stare bene. Non vi ho mai visti separati per più di un’ora ed è molto disorientante sapere che quando vedrò papà non sarai più al suo fianco. Sapere che quando ti chiamerò, papà, non sarò in vivavoce con anche la mamma che urla dall’altra parte del capannone. Per me non siete due genitori divisi, per me siete sempre stati una cosa sola, che ora non esiste più».

«Volevi girare il mondo con papà»



«Dico solo che non era il tuo momento, che non era il tuo percorso, che non era la tua strada, che saresti dovuta andare in pensione con papà l’anno prossimo e girare il mondo in camper come già avevate deciso». La rabbia è tanta per quanto accaduto, il senso di impotenza davanti a un gesto folle come quello è enorme. «Dico che una persona non può scegliere per te quando vivere e quando morire, perché tu non avevi ancora fatto abbastanza, ti era rimasta la parte bella della vita, lo dicevi sempre, viaggiare e stare con i nipoti quando sarebbero arrivati, ma qualcuno ti ha tolto questa possibilità e ha rovinato la vita di mio padre, a cui mancherai fino alla fine dei suoi giorni, con ogni singolo atomo del suo corpo ti ha amato e ti amerà per sempre». Mentre su Salim El Koudri nessuna parola, anzi una precisazione: «Riguardo l’evento del 16 maggio, non abbiamo nulla da esprimere e per qualsiasi evenienza potete chiedere ai nostri avvocati».
 

Il marito Angelo affranto

Anche il marito di Monica, Angelo Ciccarelli, coetaneo della moglie, ha riportato ferite gravi su tutto il corpo: sta ancora seguendo un percorso di riabilitazione all’ospedale di Correggio. È fuori pericolo ma comprensibilmente a pezzi: ha perso l’amore della sua vita in un modo brutale e illogico. Sui social negli ultimi mesi ha postato ripetutamente frasi intrise d’amore e di dolore, ricevendo un’ondata di affetto dai conoscenti e dagli amici che gli sono sempre stati vicini con il pensiero. I due erano molto affiatati: avevano una famiglia numerosa e un’azienda familiare (la J.A.S) che portavano avanti da tempo a Nonantola, dove vivevano nella frazione di Campazzo in una casa indipendente immersa nella campagna.
Una vita di grandi sacrifici, la loro, per non far mancare nulla ai tre figli. Jennifer, la più grande, fa la psicologa e aveva da poco conseguito una terza laurea. Il più piccolo, Salvatore, si era appena diplomato: aveva dedicato alla mamma il traguardo, lei ci teneva tantissimo. I due coniugi sarebbero presto andati in pensione: all’orizzonte si prospettavano viaggi per il mondo e serenità. Purtroppo, niente di tutto ciò si realizzerà. Ma la famiglia non è sola: i modenesi sono al loro fianco e non dimenticheranno la loro Monica. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google